Muravera festeggia i 100 anni di Tzia Maria
La donna, madre di 9 figli di cui 6 viventi, non ha mai bevuto vino e non è mai stata golosa di dolci
MURAVERA. Il segreto della longevità? “Secondo me non esiste alcun segreto- risponde Maria Murgia- la neo centenaria di Muravera . La durata della mia vita terrena è stata disposta dal Signore al momento della mia nascita”. Fino a che età le piacerebbe vivere? . “Non metto limiti alla provvidenza- dice sicura dopo averci pensato un po”.
Tzia Maria, figlia quartogenita di Enrica Sestu e Antonio, un pastore, ha vissuto prevalentemente a Feraxi, una delle borgate agro pastorali del comune di Muravera, oggi località turistica, ed è nata a Muravera il 29 maggio 1917. Ha avuto un’infanzia molto difficile e triste. Rimasta orfana di entrambi i genitori all’età di dieci anni è stata allevata dalla sorella maggiore. Non ha frequentato le scuole. Tuttavia riesce, anche se a stento, a leggere e scrivere qualcosa. Ha imparato grazie ai figli.
Sino al giorno del matrimonio,ha fatto la domestica in alcune famiglie benestanti di Muravera. Il 1 giugno del 1936, tre giorni dopo aver compiuto i 19 anni, si è sposata con Amedeo Utzeri, un minatore che ha lavorato a Carbonia e in Toscana. Ha messo al mondo 9 figli dei quali solo 6 sono ancora viventi: Elena, Giulia, Paolo, Elferio, Giorgio, Raffaele. I morti si chiamavano Giovanni, Enrica e Angelo. Tzia Maria oltre ad accudire alla numerosa famiglia si è data da fare per incrementare le entrate che erano del tutto insufficienti; ha coltivato la vigna, ha curato l’orto, ha allevato alcune pecore per il latte, galline per le uova e la carne e conigli, è andata a raccogliere bacche di lentisco per fare l’olio e quando le capitava faceva qualche giornata di lavoro in campagna soprattutto nel periodo della potatura e della mietitura.
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Attualmente abitualmente vive a Muravera a casa del figlio Elferio ma spesso fa una puntatina a Feraxi. Tzia Maria comincia ad sentire il peso degli anni. Vede e sente poco e ha difficoltà a camminare, strascico della frattura di un femore. Mangia di tutto. Preferisce i piatti poveri della cucina sarrabese e in modo particolare il minestrone di verdure fresche e di legumi. Mangia la carne di ogni tipo. Non ha mai bevuto un bicchiere di vino e non è mai stata golosa di dolci.
Si rammarica di non essere più in condizioni di poter lavorare come una volta. Detesta l’ozio. “ Non riesco ad abituarmi alla vita sedentaria di oggi- dice- Purtroppo a parte mangiare e dormire non posso fare più niente”. Per sua scelta personale non ha voluto che le venisse fatta una grande festa. Ha voluto che venisse festeggiata la ricorrenza solo coni famigliari . Tra i primi a farle gli auguri il sindaco di Muravera Marco Falchi. Tzia Maria ha 18 nipoti e 8 pronipoti. Il più giovane Enea è nato quest’anno.
Tzia Maria è l’undicesima muraverese che ha raggiunto il secolo di vita. Prima di lei hanno compiuto cento anni: Giuseppina Fanni (101), Giovannico Demurtas (101), Amedeo Frau (101), Giuseppino Sestu (104), Regina Marceddu (104), Severino Cuccu (102), Severino Lai (102), Bianca Bianchini (100), tutti deceduti. Sono ancora in vita Emanuele Murtas (tziu Alicu), ne compirà 103 il 30 ottobre,e Elisa Mattana che ne ha compiuto 100 il 3 gennaio. A Muravera vivono tre novantanovenni : Giuseppino Loddo, Celide Pilia, Salvatore Mulas e 5 novantottenni: Franceschino Loddo, Casira Murtas, Mario Murgia, Virginia Melis, Salvatore Ciaccio.
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