Il cuore della ricerca batte a Monserrato: inaugurato CeSar, superlaboratorio d'ateneo e non solo

La struttura di concezione innovativa mette a disposizione strumenti d'avanguardia per tutti gli studiosi universitari, la rettrice Maria Del Zompo ha spiegato che CeSar sarà soprattutto un luogo di incontro di scienziati e tecnici aperto anche al territorio

CAGLIARI. E' stato inaugurato nella Cittadella di Monserrato il Centro Servizi d’Ateneo per la Ricerca (CeSAR). Ieri 16 novembre il taglio del nastro da parte della rettrice Maria Del Zompo e della direttrice Roberta Vanni, con il presidente della Regione Francesco Pigliaru, il suo vice e assessore al Bilancio Raffaele Paci, l’ex rettore Giovanni Melis, il direttore generale Aldo Urru, e la squadra dei prorettori.

La struttura è parte del Blocco A della Cittadella Universitaria e si disimpegna, al momento, su due livelli. Al momento il CeSAR è dotato di cinque tecnici, tre dei quali sono tecnici esperti in Biologia cellulare, Chimica e Fisica, e di personale amministrativo. Ospita attrezzature di altissimo livello tecnologico, molte delle quali uniche in Sardegna.

“E’ la conclusione di una bellissima avventura iniziata nel 2009 – ha sottolineato la rettrice Maria Del Zompo – fatta con alcune ricercatrici, tutte donne: con la professoressa Iole Tomassini, all’epoca coordinatrice dell’area scientifica 05, e alcune altre colleghe abbiamo cominciato a pensare ad un centro che mettesse insieme laboratori e strumenti di diverse discipline, aspetto non facile da ottenere. Grazie a tre giunte regionali di colore politico diverso che hanno continuato a crederci, oggi inauguriamo una struttura che mette a disposizione figure tecniche di altissimo livello con una preparazione molto sofisticata e di alto spessore. Qui faremo ricerca di altissima qualità per il nostro sistema, ma il percorso continua ancora con il sostegno della giunta e con l’acquisto di attrezzature di alto livello. In questo spazio discipline diverse si contaminano per ottenere risultati di grande qualità, mandando un messaggio fortissimo di sinergia e di sistema”.

La concezione multidisciplinare del CeSAR è unica in Italia: si tratta infatti di una struttura nella quale ricercatori e scienziati, non solo dell’Ateneo del capoluogo, possono incontrarsi e progettare innovazione e trasferimento tecnologico. Ricercatori di chimica, biologia, fisica e medicina lavoreranno insieme con le migliori tecnologie attualmente disponibili. Al CeSAR, in questi mesi, è stato aggregato in un unico luogo un ampio insieme di laboratori scientifici di altissima specializzazione di discipline tra loro legate da sinergie effettive e potenziali nella ricerca, documentate da chiare tendenze internazionali della ricerca di base e sperimentale.

“La caratteristica principale del CeSAR è la modernità – sottolinea la direttrice del Centro, Roberta Vanni - Qui sono concentrate moltissime attrezzature di alto livello, che prima erano sparse in vari punti della città, per consentire la contaminazione dei saperi da parte dei ricercatori, non solo del nostro Ateneo, che in questo luogo troveranno modo di affrontare la ricerca in modo multidisciplinare”.

Il Centro è nato per accompagnare e sostenere lo sviluppo scientifico e tecnologico dell’Ateneo e del territorio locale, per renderlo competitivo a livello nazionale ed internazionale, nella consapevolezza che i confini tra le differenti discipline sono sempre più sottili e l’approccio sinergico e multidisciplinare alla ricerca è sempre più necessario.

Alcuni esempi di attrezzature presenti: NMR, strumentazioni per misurazioni di Spettroscopia Ottica Ultraveloce, Diffrattometria, Radioattività Ambientale, Microscopia elettronica (TEM-STEM, SEM, HR-TEM), Microscopia ottica, Granulometria, Spettrometria di mass, Citoflourimetria e Cell Sorting, Sequenziamento massivo. Il Centro è in via di sviluppo sia per i servizi sia per l'acquisizione di strumentazioni e di personale.

Il progetto dell'edificio è stato realizzato, nei vari livelli, dallo Studio SPA srl e dallo studio del professor Spinelli di Firenze coadiuvato dallo studio VPS di Cagliari. L'intervento è stato reso possibile grazie alla disponibilità di un finanziamento con fondi europei e si presenta innovativo e flessibile per le soluzioni tecniche di fruizione e per le tecnologie costruttive adottate, che hanno affiancato al cemento armato normale e a quello prefabbricato l'impiego strutturale di componenti in legno.

Accanto a laboratori altamente specialistici accoglie studi e aule. Sarà completato a brevissimo termine - nel corso del 2018 - dalla realizzazione di una Biobanca.

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