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Cagliari

Ragazza di 25 anni muore soffocata mentre mangia

I carabinieri di Carbonia sono intervenuti in casa della giovane
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I carabinieri di Carbonia sono intervenuti in casa della giovane

Tragedia a Carbonia: per la giovane, subito soccorsa, non c'è stato nulla da fare

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CARBONIA. Una giovane di 25 anni di Carbonia è morta soffocata questa mattina, 23 novembre, dopo aver ingerito del cibo a colazione. Le informazioni sono state fornite dai carabinieri della compagnia di Carbonia, intervenuti sul posto, dopo che era scattato l'allarme dei familiari.

A quanto pare la giovane sarebbe deceduta per soffocamento causato dall'ostruzione delle vie respiratorie. Inutili i soccorsi prestati alla ragazza. Non è stato disposto dagli inquirenti nessun esame autoptico. La salma è stata restituita alla famiglia per i funerali.

La giovane era in casa con i genitori quando si è sentita male, forse un pezzo di pane le ha provocato l'occlusione delle vie respiratorie, soffocandola. I familiari hanno immediatamente fatto scattare l'allarme. Sul posto sono arrivati i medici del 118 e i carabinieri, ma nonostante l'arrivo tempestivo dei soccorsi per la 25enne non c'è stato nulla da fare.

Da quanto si è appreso, la vittima era già stata soccorsa altre volte proprio per principi di soffocamento. In diverse occasioni la giovane era solita portarsi a letto del cibo, poi si addormentava. E in alcuni casi sono dovuti intervenire i genitori per aiutarla ad espellere il boccone.

È quindi possibile che si sia successa una cosa analoga anche questa mattina: dopo aver fatto colazione, si sarebbe ritirata in camera continuando a mangiare del pane, ma un pezzo probabilmente più grosso del previsto le ha ostruito le vie respiratore, soffocandola. I familiari che si trovavano in casa hanno provato a soccorrerla, ma inutilmente. Vane anche le manovre di rianimazione effettuate sul posto dai medici del 118.

«Sono episodi che capitano soprattutto agli anziani e ai bambini, ma può succedere a tutti - spiega all'ANSA Roberto Puxeddu, primario del reparto di Otorino del Policlinico di Monserrato - Probabilmente il pezzo di cibo era talmente grande che è rimasto incastrato tra le corde vocali, impedendo la normale respirazione. A volte con le manovre di compressione del torace, e del torace e addome, si riesce a rimuovere il corpo estraneo, ma in questo caso si vede che non è stato possibile».

Secondo il primario, anche la posizione in cui si mangia è fondamentale. «È chiaro che l'alimentazione deve avvenire in una posizione naturale - sottolinea Puxeddu - dove il cibo viene ingerito seguendo anche la gravità, oltre ad essere spinto con la muscolatura faringe-esofago e faringe-cervicale. Quella di oggi è sicuramente una terribile disgrazia».

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