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Cagliari, tenta di violentare due studentesse: arrestato

Cagliari, tenta di violentare due studentesse: arrestato

In cella un giovane del Gambia. Il fatto sarebbe avvenuto giovedì scorso

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CAGLIARI. Avrebbe aggredito due studentesse a scopo sessuale, un giovane gambiano è stato arrestato dalla polizia ed è adesso rinchiuso nel carcere di Uta. Nel pomeriggio di giovedì 24 ottobre in questura si sono presentate due giovanissime ragazze visibilmente sotto choc, che hanno riferito che tra via Carbonazzi e viale Fra’ Ignazio erano state palpeggiate da un giovane di colore. Nonostante lo stato emotivo fortemente provato dello choc subito da entrambe le ragazze, il racconto della dinamica dei fatti è stato preziosissimo per le indagine indirizzate a individuare il maniaco. La minuziosa descrizione di alcuni particolari somatici e dell’abbigliamento dell’uomo, ha permesso agli agenti della squadra volante di concentrare le ricerche in un’area ben precisa, in particolare la zona di Piazza Matteotti.

A suffragare le minuziose descrizioni delle vittime è stato un riconoscimento dell’uomo tramite una fotografia scattata da un’amica di una delle due vittime. Quest’ultima, infatti, mentre conversava al telefono con la ragazza che poco tempo prima aveva subito le molestie, e questa stessa le raccontava ciò che le era accaduto descrivendo l’uomo, ha riscontrato gli stessi dettagli in un ragazzo che in quel momento si trovava proprio poco distante da lei. Questa ragazza, in quei pochi istanti, ha avuto la felice intuizione che quell’uomo potesse essere proprio l’aggressore dell’amica e ha scattato subito una foto al ragazzo col suo cellulare. La stessa fotografia è stata mostrata ai poliziotti, che hanno potuto far confermare anche alla seconda vittima che quell’uomo era stato anche il suo molestatore.

A quel punto gli agenti hanno intensificato le ricerche del giovane di colore, ritenuto fosse tale Ebrima Dampha gambiano di anni 27, già noto per fatti analoghi: è stato riconosciuto e fermato al capolinea degli autobus nella piazza Matteotti. Accompagnato negli uffici della questura, dopo gli accertamenti di rito è stato tradotto presso la casa circondariale di Uta a disposizione della magistratura.

«In questa particolare vicenda – è detto in una nota della Questura - emergono alcuni aspetti che sono stati fondamentali per la cattura dell’uomo. Il primo è il coraggio che entrambe le ragazze hanno avuto nel raccontare alla polizia la loro disavventura; il secondo è la determinazione che nonostante lo stato di choc hanno ricordato particolari rivelatisi importanti per l’identificazione del soggetto. In ultimo si evidenzia la solidarietà fra le giovanissime donne, in questo caso manifestata non solo reciprocamente fra le due vittime ma espressa anche da una ragazza che, pur essendo estranea ai fatti, ha voluto aiutare la sua amica rendendosi fattivamente utile, avendo avuto il coraggio di prendere la decisione giusta». (Luciano Onnis)

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