La Nuova Sardegna

Cagliari

Tentata truffa con i complici della Penisola: cagliaritano in cella

Tentata truffa con i complici della Penisola: cagliaritano in cella

L'inchiesta è partita da Roma, col 61enne altri 14 indagati

1 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. È accusato di tentata truffa per aver cercato di incassare, con alcuni complici arrivati dalla Penisola, due vaglia postali per 163mila euro e 135mila euro contraffati. C'è anche un cagliaritano tra i 14 indagati dai carabinieri della Compagnia di Roma Casilina nell'abito dell'inchiesta su una serie di truffe ai danni dello stato. Ai domiciliari, con l'accusa di tentata truffa, è finito Antonio Pietro Giovanni Cannas, 61 anni, di Cagliari

L'uomo si era trasferito a Monastir e aveva fatto perdere le sue tracce, ma i carabinieri lo hanno individuato. È attualmente ricoverato in un ospedale cittadino.

Secondo l'accusa, avrebbe fornito il supporto logistico ad alcuni membri dell'organizzazione criminale - sette dei 14 indagati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato, ricettazione, possesso e fabbricazione di documenti falsi e sostituzione di persona - venuti in Sardegna nel 2018 per incassare due vaglia postali falsificati per quasi 300mila euro. Truffa bloccata tempestivamente dai carabinieri prima che i vaglia venissero incassati. (Ansa).

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:nazionale:1.38306568:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/italia-mondo/2020/01/09/news/incassavano-con-documenti-falsi-arresti-1.38306568]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative