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Cagliari

Dolianova, scena muta dei Marras: confermati gli arresti in carcere

II fratelli Mirabello: secondo l'accusa sono stati uccisi e i loro cadaeri occultati
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II fratelli Mirabello: secondo l'accusa sono stati uccisi e i loro cadaeri occultati

Il caso dei fratelli Mirabello: l'interrogatorio si è svolto in videoconferenza per le prescrizioni contro il coronavirus

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CAGLIARI. Il Gip Giuseppe Pintori ha convalidato, questa mattina, al termine dell’interrogatorio di garanzia, il fermo e la detenzione in carcere degli allevatori Joselito e Michael Marras, padre e figlio, residenti a Dolianova, disposta dalla Procura della repubblica, su richiesta del p,m. Gaetano Porcu.

I due sono accusati dell’omicidio e dell’occultamento dei cadaveri dei fratelli Davide e Massimiliano Mirabello scomparsi il 9 febbraio. I due arrestati, difesi dagli avvocati Patrizio Rovelli e Maria Grazia Monni, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

L'udienza davanti al giudice Giuseppe Pintorni si è tenuta in videoconferenza a causa delle prescrizioni contro la diffusione del coronavirus: il gip dal Tribunale di Cagliari, legali e indagati dal carcere di Uta. Gli avvocati attendono di conoscere il contenuto dell'intero fascicolo delle indagini, coordinate dal pm Gaetano Porcu, per decidere come procedere: hanno comunque già annunciato che chiederanno la scarcerazione dei loro assistiti.

«Gli indizi relativi alla responsabilità dei due indagati - spiegano - sono inconsistenti e propongono, come certa, una responsabilità fondata su una ricostruzione dei fatti meramente congetturale». Determinati per il fermo sono stati gli esami del Ris, in particolare sulle tracce di sangue riscontrate nell'auto della famiglia Marras alcuni giorni dopo la scomparsa dei due fratelli, compatibile con Davide Mirabello. «Gli esiti, seppure venissero confermati, potrebbero comunque avere numerose spiegazioni alternative - dicono i difensori - In ogni caso si parla di semplice 'compatibilità' con il sangue di uno degli scomparsi». All'origine del duplice omicidio, secondo la ricostruzione degli inquirenti, vecchi attriti tra i due nuclei familiari, che hanno terreni confinanti.  (gcarlobulla)

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