San Vito, tzia Gervasia Saiu: per arrivare a cent'anni ci vuole spensieratezza

Gervasia Saiu

Per la neo centenaria una targa dal sindaco e un bel pranzo in ristorante con la famiglia

SAN VITO. Il segreto della longevità? “Vivere sempre con spensieratezza, non portare rancore, accettarsi e amare la propria vita”. Lo sostiene Gervasia Saiu che questa mattina 25 giugno ha raggiunto il traguardo del secolo di vita. La neo centenaria, secondogenita dei dieci figli messi al mondo da Francesca Caria, originaria di Domusnovas, e Efisio, un minatore, dipendente della “Società mineraria carbonifera Sarda, caposquadra per merito, (sprezzante del pericolo si immerse nelle acque limacciose che avevano allagato a Bacu Abis il pozzo Castoldi, impedendo il passaggio del personale, per sbloccare con successo la valvola che regolava e consentiva il loro deflusso), pur essendo analfabeta, è nata a Gonnesa, il paese di origine del padre, il 25 giugno 1920. Ha frequentato la terza elementare. Nel 1938, si è sposata nella chiesa parrocchiale di Santa Barbara a Bacu Abis, con Titino Usai, di San Vito, impiegato della Società mineraria Sarda e successivamente apprezzato consulente del lavoro. Dall’unione sono nati 4 figli, tre dei quali sono ancora vivi: Ettore, Claudia e Luciano.

Tzia Gervasia ha fatto prevalentemente la casalinga e ha coltivato i suoi hobby: ricamo, lavoro a maglia e cucito. E’ stata una provetta sarta, passione che ha contribuito a trasmettere alla nuora Laura, contitolare insieme alla sorella Giannina di un atelier per signora a Muravera. Autosufficiente e lucidissima, da diversi anni vive con la figlia Claudia. Attualmente passa la maggior parte del tempo guardando la televisione. Preferisce i programmi di intrattenimento e quelli di approfondimento. Tra i suoi preferiti Michele Santoro, Giovanni Floris, Bianca Berlinguer.

Questa mattina tra i primi ad esternarle gli auguri sono stati i figli, le sorelle Ines (90 anni) e Annamaria (81 anni), il fratello Luigi (71 anni), i sei nipoti e i quattro pronipoti, il sindaco di San Vito Marco Antonio Siddi che le ha regalato una targa ricordo, e il parroco del paese del Sarrabus don Pasquale Flore. I festeggiamenti si sono svolti in un noto ristorante.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes