Morto per Covid a Seui: l'avvocato chiede l'incidente probatorio

Una delle ripidissime vie che caratterizzano il centro storico di Seui

Il 65enne ha raggiunto l'ambulanza dopo aver percorso una strada ripidissima stramazzando poi al suolo

SEUI. Stamane 21 settembre l'avvocato Marcello Caddori, legale dei familiari del 65enne di Seui positivo al covid 19, morto l'altra notte durante i soccorsi, depositerà un' istanza al Gip del tribunale di Lanusei affinché l'esame autoptico si svolga nelle forme dell'incidente probatorio.

Lo fa sapere lo stesso legale precisando che il 65enne «è arrivato in via Roma nei pressi dell'ambulanza dopo aver percorso una salita ripidissima, ed è stramazzato al suolo a pochi metri dal mezzo che lo aspettava. Ha provato a rialzarsi ma non c'è riuscito. Vari cittadini presenti hanno invocato l'intervento degli operatori del 118, che hanno aspettato 20 minuti prima di intervenire e lo hanno fatto con un messaggio cardiaco manuale senza usare il defibrillatore. Essendo in presenza di un paziente positivo al covid 19 - sottolinea il legale - non poteva uscire di casa per raggiungere l'ambulanza, come gli è stato esplicitamente chiesto al telefono, ma sarebbero dovuti essere loro a recarsi nella sua abitazione e prelevarlo eventualmente con una barella». (ANSA).

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