Reclutava braccianti nord africani pagandoli una miseria: denunciato

La vicenda scoperta a Samassi dai carabinieri: i lavoratori erano tutti forniti di permesso di soggiorno

SAMASSI. Reclutava e pagava in nero con una miseria i braccianti agricoli nord africani, peraltro in regola con il permesso di soggiorno, denunciato dai carabinieri all’autorità giudiziaria un imprenditore agricolo 43enne di Samassi, non nuovo a uguali trasgressioni di legge e già incorso in procedenti denunce per aver fatto lavorare in nero giovani migranti.

Nella mattinata di oggi 29 ottobre, i carabinieri della stazione di Samassi hanno depositato nella cancelleria della Procura della Repubblica presso il tribunale di Cagliari un’informativa di reato, concernente il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, nei confronti dell’imprenditore agricolo samassese. I militari, a seguito di accertamenti e all’identificazione nelle vie di quel centro di un 21enne gambiano, residente a Segariu, e di un suo connazionale di 28 anni, residente a Lunamatrona, entrambi disoccupati e in ordine coi documenti di soggiorno, hanno appurato che un determinato imprenditore agricolo di Samassi, nel corso di questo mese di ottobre, li aveva reclutati in nero come manodopera destinata all’azienda agricola di famiglia.

Le condizioni erano quelle di totale sfruttamento economico, approfittando del loro stato di bisogno e indigenza dei due giovani nordafricani. Nonostante il lavoro svolto nei campi per un mese, non li aveva ancora retribuiti e non accennava ai tempi di pagamento. In definitiva i due extracomunitari sarebbero stati fatti lavorare in nero in base ad accordi verbali ed alla fine non retribuiti neppure in nero.(luciano onnis)

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