Cagliari, l'opposizione in consiglio comunale: "Contributo del Comune all'associazione dell'assessora"

Il municipio di Cagliari

Una nota delle consigliere di centrosinistra Francesca Mulas e Camilla Soru su un finanziamento erogato alla "Atlantide". L'assessora nega qualsiasi irregolarità e annuncia querele per diffamazione

CAGLIARI. Un contributo di 21 mila euro, assegnato con un bando pubblico di luglio scorso, all’associazione di cui fino a poche settimane prima l’assessora comunale alla cultura Paola Piroddi era presidente dopo averla fondata a Sassari nel 2009: la denuncia arriva dalle consigliere di opposizione Francesca Mulas e Camilla Soru, che in un comunicato stampa e in un post su Facebook ricostruiscono una vicenda che potrebbe avere strascichi giudiziari: l’assessora, in dichiarazioni raccolte da testate online, nega qualsiasi irregolarità e annuncia querele per diffamazione mentre le due consigliere non sembrano disposte a fermarsi qui.

Nella dettagliatissima nota pubblica Mulas e Soru non ipotizzano reati, si limitano a riferire come su 111 domande per i contributi del Comune di Cagliari alle associazioni culturali l’amministrazione abbia accolto anche quella dell’Atlantide, certamente vicina alla Piroddi, malgrado il progetto cui era rivolto il contributo fosse tutt’altro che nuovo e anzi il nome - Premio Navicella Sardegna - fosse lo stesso di una manifestazione conclusa a settembre a Porto Rotondo. A tenere insieme i due appuntamenti - stando alla nota - il nome dell’organizzatore: si chiama Venanzio Corrias ed è proprio lo stesso che ha sostituito l’assessora alla presidenza dell’associazione a giugno 2020, poco prima che uscisse il bando per i contributi, in una successione temporale quantomeno curiosa.

La Piroddi peraltro fa ancora parte dei soci di Atlantide, per questo le due consigliere si chiedono se sia opportuno che l’associazione abbia partecipato, peraltro vincendolo, a un bando del suo stesso assessorato. Altre stranezze - seccamente negate dall’assessora Piroddi - riguarderebbero l’ultima versione del curriculum dell’amministratrice, dove sarebbe scomparsa l’attività di fodatrice e presidente per dieci anni di Atlantide, per lasciare soltanto quella di direzione e project manager.

«È gravissimo che si siano ipotizzate commistioni con la parte tecnica» ribatte Paola Piroddi, che ricorda come Atlantide abbia realizzato la Città dei Bambini di Cagliari e Monumenti aperti. Piroddi sostiene di aver «lasciato in sospeso» l’associazione nel 2014, quando assunse un incarico pubblico per la giunta regionale guidata da Pigliaru. Annunciando querele Paola Piroddi ricorda fra l’altro di «aver lavorato sempre in maniera onorabile» e respinge qualsiasi sospetto di aver voluto favorire la sua associazione culturale. (m.l)

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