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Muravera, superalcolici ai minorenni: nei guai due baristi e un cameriere

Muravera, superalcolici ai minorenni: nei guai due baristi e un cameriere

Una quattordicenne era finita in ospedale. I fatti risalgono ad agosto

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MURAVERA. Due baristi e un cameriere sono stati denunciati a piede libero dai carabinieri della stazione di Castiadas con l’accusa di somministrazione di alcolici a minori e la determinazione in altri dello stato di ubriachezza (violazione degli articoli 689 e 690 del codice penale). I tre sono accusati di aver somministrato a ripetizione super alcolici (vodka, lemon vodka, “angelo azzurro” e sambuca) a un gruppo di cinque minori, tre quattordicenni e due dodicenni, provenienti da diverse regioni italiane (Toscana, Piemonte e Lazio), in vacanza con le loro famiglie nel litorale di Muravera, provocando l’ubriachezza, nonchè il malore di una quattordicenne residente a Firenze, finita in ospedale.

L’episodio è avvenuto alla fine di agosto in un bar di Costa Rei. L’adolescente dopo essersi ripresa ha raccontato che a provocarle il malore erano state delle bevande alcoliche che lei e gli amici inopinatamente avevano richiesto e che erano state somministrate. I genitori, una volta superato lo spavento, non appena la figlia ha recuperato una condizione psicofisica accettabile, hanno presentato una denuncia-querela, nella stazione carabinieri di Castiadas. La ragazzina ha fornito ai militari il nome del bar e la descrizione dei due baristi e del giovane cameriere che avrebbero servito le bevande alcoliche. I carabinieri si sono adoperati per identificare gli altri ragazzini che con l’adolescente avevano compiuto la bravata, per poter meglio definire ogni responsabilità. Non si è trattato però di un compito facile, in quanto, d’estate, in spiaggia ci si conosce per nome o poco più. Ad ogni modo, sia pure con qualche difficoltà, sono stati identificati a Firenze e Alessandria i genitori di altri due adolescenti, che sono stati intervistati dai carabinieri del posto su incarico dei colleghi di Castiadas, che hanno confermato la versione della ragazzina fiorentina. Il tutto si è rivelato utile per la ricostruzione delle responsabilità. (Gian Carlo Bulla)

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