Cagliari, confiscato il tesoretto ricavato con lo spaccio
Una famiglia di 4 persone finì agli arresti due anni fa: dopo il sequestro sottratti definitivamente al gruppo 60mila euro e un pick up
CAGLIARI. Il tesoretto di famiglia messo su con l’attività di spaccio di Pietro Piccioni, 50enne di Quartu, già sotto sequestro cautelativo dal momento in cui la polizia effettuò un blitz il 27 marzo del 2019 nelle due ville a disposizione del nucleo familiare, è stato ora confiscato definitivamente dal tribunale di Cagliari: 60mila euro e un pick-up Ford Ranger (costo 37mila euro).
Al momento dell’arresto di Piccioni, della sua compagna Silvana Anoffo e dei figli di lei Francesca e Michele Cunico, tutti residenti a Quartu, gli uomini della squadra mobile trovarono e sequestrarono anche un ingente quantitativo di droga. I soldi, ben sigillati, erano stati interrati nel giardino di una delle due ville, la più lussuosa.
Adesso il tribunale ha disposto, come richiesto dal questore di Cagliari, la confisca penale definitiva del tesoretto messo su dalla famiglia allargata, di cui Pietro Piccioni era l’indiscusso trascinatore. Un nucleo familiare che viveva nel lusso e che ha continuato a farlo anche dopo la scarcerazione dei quattro pur senza avere corrispondenti fonti di reddito. Vivevano tutti della piccola pensione della madre di Piccioni. (l.on)
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