Seui, maestra Speranza Aresu ha compiuto 107 anni

Festa in famiglia a Cagliari

SEUI. Festa in famiglia a Cagliari per il centosettesimo compleanno di Speranza Aresu, la maestra di Seui, scrigno di saperi ed esperienza. L’ultracentenaria, nona dei dodici figli messi al mondo da Cirilla Loi e Giovanni, un geniale falegname e abilissimo muratore, è nata a Seui il 4 aprile, di sabato, il giorno in cui la chiesa venera Sant’Isidoro Vescovo, tre mesi prima dell’inizio della “grande guerra” (la prima guerra mondiale). Dopo aver frequentato a Seui le cinque classi della scuola elementare, conseguendo con buoni voti la “licenza”, si è iscritta alla scuola media, dopo aver superato da privatista l’esame per l’ammissione, che ha frequentato a Cagliari e successivamente all’Istituto magistrale “Francesco De Sanctis”, di via Cornalias, nel quartiere Castello. Nel 1938 ha conseguito il diploma. Lo stesso anno e quello successivo ha insegnato, come supplente, nelle scuole elementari di Villagrande Strisaili. Mentre insegnava nel paese ogliastrino si è preparata, insieme a due suoi compaesani, uno dei quali, Antonio (Totoni) Piga successivamente diventerà suo marito, per il concorso magistrale, per il passaggio in ruolo, che superò brillantemente. Fu assegnata alle scuole elementari di Seui dove ha insegnato sino al 1964 anno in cui è morto l’adorato marito, appena cinquantaquattrenne, e si è trasferita con la famiglia a Cagliari. Prima del collocamento in pensione, il 1979, ha insegnato nelle scuole elementari di Quartu Sant’Elena e a Cagliari in quelle di via San Vincenzo e Garavetti. L’otto settembre 1945, il giorno in cui ricorreva il secondo anniversario dell'entrata in vigore dell'armistizio di Cassibile firmato, durante la seconda guerra mondiale, dal governo Badoglio I del Regno d'Italia con gli Alleati, si è sposata a Seui nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena con Antonio (Totoni) Piga. “Il matrimonio è stato celebrato da don Mancosu- afferma- del quale non ricordo il nome”. Maestra Speranza ha messo al mondo cinque figli, quattro femmine: Paola, Laura, Ornella, Loredana, e un maschio: Sandro.

“E’ stata sempre una mamma premurosa ed affettuosa- afferma Loredana, una delle figlie. Ci ha insegnato il senso del dovere, l’onestà e il rispetto degli altri. Si è sempre messa in secondo piano. Prima c’eravamo sempre noi. E’ stata anche una bravissima insegnante come testimoniano tuttora i suoi ex alunni”. Magnanima, paziente, altruista ha avuto sempre un occhio di riguardo per tutti e in modo particolare per le persone più bisognose. La sua porta è stata sempre aperta. Dopo essere andata in pensione si è potuta dedicare ai suoi hobby preferiti: il ricamo e l’uncinetto, che non ha potuto coltivare prima a causa degli impegni della famiglia e della scuola. Ultimamente, quasi sicuramente a causa del covid, ha diradato le frequentazioni a Seui, il paese che le ha dato i natali, al quale è rimasta sempre legata. Maestra Speranza è sopravvissuta alla “spagnola” la pandemia influenzale che tra il 1918 e il 1920 ha provocato nel mondo la morte di decine di milioni di persone, e attualmente al covid. E’ in lista di attesa per la vaccinazione. Il segreto della sua longevità è da attribuire principalmente al DNA. Una sua cugina di primo grado, Adelina Anedda, figlia di Eugenia, una sorella della madre Loredana, anche lei nata a Seui , il 23 settembre ha compiuto 105 anni. (Gian Carlo Bulla)

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