Cagliari, 67 chili di cannabis sativa commercializzati irregolarmente

Quattro persone denunciate dalla Guardia di Finanza

CAGLIARI. Oltre 67 chili di infiorescenza di marijuana sequestrati dalla Guardia di finanza a quattro coltivatori che sono stati denunciati per il presunto mancato rispetto della commercializzazione della cannabis sativa. Nell’ambito dell’attività di controllo sulla coltivazione e commercializza-zione di canapa sativa, quotidianamente espletata dalle Fiamme gialle cagliaritane sul territorio della provincia ed in questo periodo ulteriormente incrementata in osservanza delle indicazioni fornite dall’autorità giudiziaria, negli ultimi giorni sono stati eseguiti tre distinti interventi che hanno portato al recupero dei 67 chili di infiorescenza e al deferimento alla Procura dei produttori e commercianti. «La normativa in materia – spiegano alla Guardia di finanza - consente alle aziende la produzione e commercializzazione di cannabis sativa (a basso contenuto di principio attivo THC) esclusivamente per la realizzazione di fibre per impieghi in bioedilizia, combustibile, o per la trasformazione in alimenti e cosmetici mentre la coltivazione per scopi farmaceutici è soggetta a rigorose restrizioni e limitazioni oltre a specifiche autorizzazioni». In una prima circostanza, i finanzieri, presso il deposito di una società di spedizioni del capoluogo, con l’ausilio delle unità cinofile hanno intercettato due pacchi, provenienti da società emiliane, contenenti 47 chili di infiorescenza di cannabis sativa, destinata ad una società agricola locale. L’azienda in questione – secondo quanto accertato dalle Fiamme gialle -, oltre a coltivare la canapa per fini florovivaistici, commercializzava on-line e tramite distributori automatici anche l’inflorescenza "pura" di cannabis sativa ed altri suoi derivati, espressamente vietati per legge. Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno consentito il rinvenimento ed il sequestro di ulteriori 10 chili di infiorescenza, suddivisa in confezioni già pronte per la vendita al pubblico, e la somma di 945 euro in banconote di vario taglio, frutto dell’illecita commercializzazione. I tre responsabili della società agricola sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Cagliari per produzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Presso un’attività di commercio al minuto, invece, i finanzieri hanno appurato che la società in questione effettuava, attraverso la piattaforma di messaggistica Telegram, la cessione a terzi di infiorescenze di canapa attraverso un sistema di “asta”: nello specifico, dopo la prima fase nella quale si rendeva disponibile il prodotto da acquistare (tipologia/quantità/costo) e si indicava la durata dell’asta, una volta stabilito il vincitore della stessa, si finalizzava l’acquisto con la spedizione del prodotto. L’esame dei locali interni dell’azienda consentiva altresì di individuare infiorescenze e oli ricavati dalla lavorazione della cannabis sativa, nonché materiale per il confezionamento: quasi 9 chili di infiorescenze di marijuana e 8 flaconi di olio, 1 bilancino di precisione fu, 3 lattine utilizzate per occultare lo stupefacente e 200 bustine. I finanzieri hanno proceduto al sequestro ed alla conseguente segnalazione all’autorità giudiziaria del responsabile dell’attività. Analoga circostanza è stata riscontrata dai militari presso un’altra attività economica del medesimo settore: stavolta la piattaforma virtuale sulla quale commercializzare i prodotti era Instagram, utilizzato come negozio virtuale in parallelo a quello fisico ubicato in una porzione della sede dell’azienda.(luciano onnis)

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