Quattro musei dell'Unione dei comuni della Marmilla entrano nel sistema nazionale

Un riconoscimento per la qualità dell’offerta dei quattro presidi culturali del territorio

VILLANOVAFORRU. Quattro musei del territorio dell’Unione di comuni “Marmilla” sono stati accreditati dal Sistema museale nazionale. Fra i ventidue luoghi della cultura in Sardegna inseriti nella rete museale ci sono anche il museo multimediale del Regno d’Arborea di Las Plassas, il museo civico archeologico Genna Maria di Villanovaforru, il museo naturalistico del territorio “Giovanni Pusceddu” del Consorzio Sa Corona Arrubia e il Museo delle tradizioni agroalimentari della Sardegna “Casa Steri” a Siddi. Un riconoscimento per la qualità dell’offerta dei quattro presidi culturali del territorio dell’Unione, che ora faranno parte del circuito nazionale e potranno beneficiare del sostegno statale per il loro ruolo nel campo scientifico e della valorizzazione turistica della Sardegna. Il presidente dell’Unione, Marco Pisanu ha commentato: «Un’ulteriore conferma della ricchezza e vitalità culturale dei nostri diciotto comuni. I musei sono fondamentali per il rilancio turistico della Marmilla e per aumentare i flussi di visitatori in una terra che si candida ad ospitare un turismo esperienziale e dove la cultura rappresenta uno degli attrattori più importanti».

I MUSEI A Las Plassas il museo multimediale del Regno d’Arborea racconta del glorioso periodo giudicale in Sardegna, nel quale l’isola sfiorò il sogno d’indipendenza, stroncato poi dalla disfatta della Battaglia di Sanluri del 30 giugno 1409. Nelle sale strumenti multimediali innovativi a disposizione dei visitatori e soprattutto degli alunni delle scuole. A Villanovaforru il museo Genna Maria, uno delle prime esposizioni archeologiche permanenti nelle zone interne dell’isola, custodisce i reperti dell’omonimo nuraghe ma anche di altri siti del territorio e di recente è stato rinnovato con nuovi strumenti multimediali. Ancora a Villanovaforru, il museo del territorio del Consorzio Turistico “Sa Corona Arrubia” ha avviato nel 2000 la stagione delle grandi mostre con i dinosauri, che richiamarono in un anno oltre 200 mila visitatori. Ora nelle sale interne i diorami sugli ambienti della stessa Marmilla, le sezioni su fauna e botanica, una biblioteca storica e gli spazi riservati, appunto, alle grandi mostre. A Siddi il museo delle tradizioni agroalimentari Casa Steri ripropone gli ambienti di una casa tipica di alcuni secoli fa legati soprattutto alla cucina e alla conservazione delle materie prime e dei prodotti agricoli. Durante l’anno tanti laboratori per le scuole, adulti e famiglie, ma anche stages e un concorso “Bello come il pane”, riservato agli studenti.

GLI AMMINISTRATORI Il sindaco di Villanovaforru Maurizio Onnis ha commentato: «E’ senza dubbio un mezzo per comunicare a un pubblico sempre più vasto la ricchezza del patrimonio storico, culturale e archeologico sardo. Al contempo è un incentivo per migliorare i nostri servizi. E questo vale tanto per il personale, che gestisce concretamente questi musei, quanto per gli enti titolari, come il Comune di Villanovaforru». Il presidente del Consorzio Sa Corona Arrubia, Francesco Sanna ha aggiunto: «Tutto ciò ci incoraggia ad andare avanti nella nostra missione istituzionale, che punta ambiziosamente a incoraggiare il turismo esperienziale attraverso il racconto della nostra amata Marmilla, vero e proprio territorio-museo. Marco Pisanu, presidente dell’Unione ma anche sindaco di Siddi, ha concluso: «I nostri musei raccontano il passato della nostra Marmilla, ma rappresentano anche un importante investimento culturale e turistico per il futuro del nostro territorio. Oggi siamo in grado di offrire al visitatore amante delle zone interne e del turismo lento un affascinante percorso a tappe nei diciotto comuni, che ospitano i nostri luoghi della cultura».

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