Traguardo 101 anni per il maresciallo dell'Aeronautica

Il vicesindaco di Selegas Raffaele Porru e la sindaca di Elmas Maria Laura Orrù col maresciallo centenario Giuseppe Tinti

Festa a Selegas per Giuseppe Tinti originario di Elmas

ELMAS. “Ho raggiunto l’invidiabile traguardo dei cento uno anni quasi senza rendermene conto, afferma Giuseppe Tinti. Il tempo, infatti, è volato. Ho sempre guardato avanti, senza fermarmi, con ottimismo. Adesso, però, non ho più l’età per fare progetti e pertanto sono costretto a vivere alla giornata. Non posso, infatti, più correre come ho sempre fatto perché le gambe non mi reggono più”. L’ultracentenario primogenito dei cinque figli messi al mondo da Efisia Loi, casalinga, e Stanislao, falegname, è nato a Elmas il 4 novembre 1920 il giorno del secondo anniversario della vittoria dell’Italia nella grande guerra (1915-18) e della liberazione di Trento e Trieste. Nonno Giuseppe ha frequentato con profitto le cinque classi della scuola elementare conseguendo la licenza con buoni voti. “Il 5 novembre 1938, il giorno dopo aver compiuto il diciottesimo anno di età - racconta nonno Giuseppe -, mi sono arruolato nella regia aeronautica militare. Ho frequentato la scuola specialisti (S.S.A.M.) di Macerata. A conclusione del corso, sono stato assegnato al 30 stormo . Sono stato addetto ai trasporti. Durante la mia carriera ho prestato servizio, prevalentemente, all’aeroporto di Cagliari Elmas. Ho preso parte alla seconda guerra mondiale. Non sono, però, mai in prima linea. Durante i bombardamenti di Cagliari ho prestato soccorso e trasportato in ambulanza in ospedale decine di feriti. E’ stata una bruttissima esperienza. Ho visto tanta gente morire”.

Il colonnello Cosimo De Luca consegna una targa ricordo al militare centenario

Giuseppe Tinti si è sposato il 7 agosto 1948 con Margherita Dettori, a Elmas nella chiesa parrocchiale di San Sebastiano Martire Dall’unione sono nati 3 figli: Teresa (71 anni), Stanislao (69), Ignazia (67). L’ultracentenario è andato in pensione col grado di maresciallo di prima classe. Da pensionato non è stato con le mani in mano. Ha dato una grossa mano d’aiuto al figlio Stanislao che dopo la scuola media non ha voluto proseguire gli studi e ha fatto l’elettrauto. “Gli ho curato per diversi anni la contabilità”. Dopo la morte della moglie ha vissuto per diverso tempo da solo sino a quando è stato pienamente autosufficiente. A luglio del 2021 ha deciso di andare nella comunità integrata “Beato fra Nicola da Gesturi” gestita dalla “Cooperativa sociale Lago e Nuraghe” di Senorbì.

“Mi trovo benissimo- Sono accudito e riverito. Ho legato con tutti gli altri ospiti.” Giuseppe Tinti è un appassionato di calcio. “Da giovane ho giocato come mediano sinistro nella squadra dell’Elmas e dell’Aeronautica “. Sono stato un grande estimatore di Gigi Riva “Rombo di tuono” che a mio avviso è stato uno dei migliori attaccanti italiani, Ho il Cagliari nel cuore”. Come passa il tempo? “Mi piace ascoltare ogni genere di musica. I miei cantanti preferiti sono stati Nilla Pizzi, Giorgio Consolini, Claudio Villa. Tutti i giorni guardo la televisione. Mi piacciono i documentari e i programmi di intrattenimento. Guardo più di un telegiornale perché mi piace tenermi informato”.

Alla festa per il centunesimo compleanno che si è svolta nella casa di riposo di Selegas oltre, ai figli e ai due nipoti, Riccardo e Fabrizio, hanno partecipato gli ospiti e il personale della comunità alloggio, la sorella novantaquattrenne Silvia, il sindaco di Elmas Maria Laura Orrù, il vicesindaco di Selegas Raffaele Porru e il colonnello Cosimo De Luca comandante del reparto sperimentale e di standardizzazione tiro aereo di Decimomannu. Tra i primi ad esternargli gli auguri sono state le sorelle Maria (novantottenne, vive a Roma) e Cecilia (novantaseienne vive a Sassari).

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