Giallo a Flumini, autopsia sul corpo della giovane morta in casa
Per il medico legale il decesso sarebbe stato determinato da cause naturali, ma il pm ha bloccato i funerali di Andrea Nairi
QUARTU. Il referto del medico legale diceva espressamente che il decesso era dovuto a cause naturali, tant’è che ne carabinieri ne polizia erano stati messi al corrente dal 118 del decesso. Adesso, però, il magistrato ha bloccato i funerali di Andrea Nairi, la 27enne morta nella sua casa a Flumini di Quartu martedì 31 maggio, e disposto l’autopsia sul corpo della giovane donna, mamma di un bambino di 15 mesi.
L'esame autoptico servirà a sciogliere ogni dubbio sulle cause della morte, se dovuta, come ha refertato il medico, a cause naturali o per un trauma cranico riportato cadendo in casa. Ma il medico che ha certificato il decesso non avrebbe trovato lesioni traumatiche, da qui il via libera per i funerali. Ma la Procura, che non era stata prima informata del decesso perché certificato come “causa naturale”, questo pomeriggio con la pm Rosanna Allieri ha fermato tutto perché venga sciolto ogni dubbio e affidato le indagini del caso alla polizia.
Il corpo è già nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Monserrato per l’esame autoptico. La ricostruzione dell’accaduto dopo i primi accertamenti, indica che la giovane sarebbe caduta in cortile battendo la testa contro un cancello. Poi Andrea Nairi sarebbe rientrata nell'abitazione e si sarebbe stesa sul letto. Quando sono tornati, i familiari l’hanno trovata senza segnali di vita. A niente è servito l’intervento del 118 e al medico legale intervenuto non è rimasto che certificare il decesso per cause naturali non avendo riscontrato lesioni visibili.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
