Ussana mobilitata per rimpatriare in Senegal la salma di un ambulante
Una raccolta fondi ha permesso di mettere insieme i denari per il lungo viaggio della bara con i resti di Diop, ambulante che viveva in paese dagli anni Novanta
Ussana. Grazie alla encomiabile solidarietà degli abitanti di Ussana è stato possibile effettuare il trasporto in Senegal, suo Paese d' origine, della salma del sessantatreenne Diop-Dame-Faty deceduto nei giorni scorsi nel paese del Basso Campidano. Diop era arrivato in Sardegna all'inizio degli anni novanta. Da una ventina d'anni viveva ad Ussana in un appartamento della via Oristano, nei pressi della chiesa parrocchiale, che divideva con un fratello e altri due connazionali.
"Era una persona tranquilla, un grande lavoratore _ afferma Emidio Contini, il sindaco di Ussana _. Faceva l' ambulante. Lo conoscevo abbastanza bene. Nel nostro paese si e' inserito senza difficoltà. Faceva vita riservata. Quando lo incontravo mi salutava cordialmente. Ultimamente non stava bene fisicamente ed era preoccupato per il lavoro. Aveva grande nostalgia della moglie e dei figli che vivono in Senegal e non vedeva da alcuni anni» .
«Grazie alla generosità degli abitanti di Ussana e al contributo del Comune siamo riusciti a raccogliere i soldi per il trasporto della salma in Senegal - sottolinea Abdou Diaye, mediatore linguista e culturale, rappresentante della comunita' senegalese, segretario generale dell' unione culturale islamica in Sardegna, nonche' responsabile dell' ufficio immigrazione dell' inas il patronato della cisl di Cagliari.
Il feretro è partito questa mattina dall'aeroporto di Elmas. Ha fatto tappa a Roma e proseguirà per Istanbul. L'arrivo a Dakar, in Senegal, è previsto per venerdì 22. La salma sara' poi trasportata a Touba, citta' natale, di Diop-Dame- Faty, dove sara' tumulata.
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