La Nuova Sardegna

Cagliari

Le indagini

Due presunti incendiari arrestati a Segariu

di Luciano Onnis
Due presunti incendiari arrestati a Segariu

Secondo le accuse, sarebbero i responsabili di due incendi dolosi avvenuti il 22 settembre 2022 nelle campagne del paese

10 gennaio 2023
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Segariu Due presunti incendiari arrestati a Segariu dagli agenti forestali del nucleo investigativo dell'Ispettorato di Cagliari su disposizione del Gip a conclusione delle indagini  avviate a seguito di due incendi dolosi avvenuti lo scorso 22 settembre nelle campagne del paese. Sono l'allevatore Giuseppe Atzeni e il suo servo pastore Enrico Cabiddu. Gli investigatori hanno raccolto a loro carico  elementi di colpevolezza che hanno indotto il giudice delle indagini preliminari a emettere una ordinanza di arresto, concedendo i domiciliari.
I FATTI Il pomeriggio dello scorso 22 settembre, due incendi erano divampati lungo la strada statale  547 che collega gli abitati di Segariu a Guasila. Le fiamme, sospinte da un forte scirocco, si espandevano rapidamente sulla vegetazione ormai secca. Le fiamme, spente dai forestali con l’utilizzo di suqdra a terra e mezzi aerei,  avevano  interessato complessivamente 55 ettari di vegetazione tra rimboschimenti, incolti, vigneti e pascoli.
LE INDAGINI Gli uomini del Nucleo investigativo specialistico per i reati di incendio boschivo, avevano  immediatamente effettuato rilievi tecnici e raccolto testimonianze. Gli inquirenti, diretti dal commissario Fabrizio Madeddu, sono riusciti a raccogliere una serie di elementi di prova, tra i quali anche immagini, a carico di due persone che a bordo di una veicolo si soffermavano nella cunetta stradale; mentre l'autista era pronto alla partenza, il passeggero scendeva dal veicolo e appiccava le fiamme nella scarpata stradale con immediato sviluppo del rogo. Le indagini hanno permesso di individuare le due persone e il movente: si trattava di un allevatore di Segariu e di un suo dipendente, appunto Giuseppe Atzeni ed Enrico Cabiddu, che avrebbero agito con la volontà di ripristinare il pascolo in un’area dove l’abbondante presenza di vegetazione non lo consentiva.
L'ORDINANZA Gli elementi probatori raccolti hanno indotto il pubblico ministero a richiedere l’applicazione delle misure cautelari nei confronti dei due per il reato di incendio boschivo doloso, punito con una pena massima di sino a 15 anni di reclusione. Le esigenze cautelari sono dovute alla gravità del reato e al pericolo concreto di reiterazione del reato anche in altre forme. Con gli arresti odierni, sono complessivamente 9 le misure cautelari eseguite in Sardegna per gli incendi che hanno flagellato l’isola nel 2022. 

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