La Nuova Sardegna

Cagliari

Uta

Suicida in carcere l’uomo che a Tempio uccise un commerciante, la moglie e il figlio 12enne


	Gli investigatori davanti alla casa dove fu uccisa la famiglia Azzena
Gli investigatori davanti alla casa dove fu uccisa la famiglia Azzena

Angelo Frigeri scontava la condanna all’ergastolo. Era appena stato trasferito da Nuoro dove lo avevano trovato in possesso di telefoni cellulari

08 aprile 2023
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Cagliari Si è ucciso nel carcere di Uta dove era stato appena trasferito da Nuoro perché lo avevano trovato in possesso di telefoni cellulari. Angelo Frigeri, all’ergastolo per aver ucciso a Tempio nel 2014 la famiglia Azzena (padre, madre e figlio 12enne), si è tolto la vita impiccandosi alla branda con un laccio delle scarpe. Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia.

La condanna di Frigeri era diventata definitiva nel 2017. Nel 2014, allora 31enne, aveva ucciso il commerciante Giovanni Maria Azzena, 50 anni, la moglie Giulia Zanzani, 46, e il figlio Pietro di 12 anni.

Così il segretario generale della Uil Pa Polizia Penitenziaria della Sardegna, Michele Cireddu: «Nell’Istituto di Uta abbiamo denunciato ormai da diverso tempo il numero estremamente abnorme di eventi critici nelle sezioni detentive. Sono numerosi i tentativi di suicidio, gli autolesionismi, le aggressioni tra detenuti, le aggressioni a danno degli agenti, le minacce di morte, le offese, gli scioperi della fame, ecc. Statisticamente questi numeri consegnano il triste primato al carcere di Uta come l’Istituto dove si verificano piu’ eventi critici nel distretto sardo e lo portano nelle classifiche tra i primissimi in Italia per numero di eventi critici».

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