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La Marmilla in vetrina con il Progetto Smart

di Luciano Onnis
La Marmilla in vetrina con il Progetto Smart

Siti e musei archeologici in rete con il territorio: 21 imprese culturali legate al mondo dell’archeologia e della storia della Sardegna

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Villanovaforru La Marmilla in vetrina con il “Progetto Smart”, presentato con la tre giorni di un press-tour appena concluso: siti e musei archeologici in rete con il territorio, finanziato da Sardegna Ricerche che vede ventuno imprese culturali legate al mondo dell’archeologia e della storia della Sardegna. Ventuno imprese che hanno deciso di fare rete, di avere un unico portale di presentazione, di autopromuoversi vicendevolmente e di promuovere il territorio in cui operano non solo con eventi e attività culturali, ma anche strutturando con maggiore efficacia e forza propositiva, un ruolo di veri infopoint territoriali che, grazie alla conoscenza profonda dei luoghi e delle imprese che operano nel territorio, sanno essere “dirottatori” e promotori dei servizi di accoglienza e delle possibilità ricreative o esperienziali di varia tipologia che quei luoghi offrono al visitatore. Ad un visitatore sarà sufficiente chiamare il museo per sapere dove mangiare, dormire, a chi rivolgersi per un trekking, per una passeggiata a cavallo, in canoa o per un itinerario religioso o sportivo o di qu-lunque altra specifica tipologia. Alla Rete Smart, appartengono non solo siti e musei di grande richiamo turistico, Tharros e Sant’Antioco, per citarne solo due sul mare, ma anche castelli, chiese, villaggi e tombe dei giganti o Janas, isolati, quando non decisamente lontani, dalle rotte dei flussi turistici consolidati.

«In questi luoghi, ad alto spopolamento demografico e ad alto tasso di occupazione femminile – è stato detto dai promotori del tour in Marmilla -, in cui è difficile arrivare con mezzi propri ed ancor di più avventuroso o rocambolesco con quelli pubblici, il ruolo dei centri di cultura diventa quello di baluardo di resistenza culturale e di presidio sociale cui si somma quello di nucleo generatore, perché cardine aggregante di microeconomie esistenti che costruiscono le uniche proposte di turismo possibile in simili contesti. È questo, crede la Rete Smart, il fondamento di quel turismo sostenibile per l’ambiente e per le comunità che ne accolgono i frutti: visitatori attenti, rispettosi dei contesti, appassionati delle unicità dei luoghi, amanti delle piccole realtà dai piccoli numeri ma dalla grande capacità empatica ed inclusiva. Un turismo sostenibile auspicato da Sardegna Ricerche già nell’intitolazione del bando di Progetto complesso dedicato al Turismo, alla cultura ed ambiente denominato “Sardegna, un’isola sostenibile».

Luoghi nei quali si sceglierà di visitarli non solo d’estate, ma soprattutto nel corso dell’anno a consolidamento di un turismo destagionalizzato che preferisce assaporare l’isola e non scorrerla distrattamente e di gran fretta. Agli operatori dell’informazione che hanno preso parte al press-tour, è stato riservato un itinerario in Marmilla, con tappa a Villanovaforru, Lunamatrona, Villanovafranca, Las Plassas e Sardara. Luoghi prossimi fra loro che hanno consentito la presentazione di un territorio e di monumentalità o musei esemplificativi di un arco temporale ampli-simo. Realtà locali specchio di tante realtà simili, con le stesse problematiche, con le medesime prospettive di altre aziende di gestione impegnate nel resto del territorio regionale ed aderenti alla Rete. Su questo e tanto altro si è ragionato nell’ottica di un’informazione che dia spazio ed anima alle realtà più piccole e meno note.

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