La Nuova Sardegna

Cagliari

Carabinieri

Si spacciava per lituano ma era ucraino con falso nome: imprenditore edile arrestato a Cagliari

di Luciano Onnis
Si spacciava per lituano ma era ucraino con falso nome: imprenditore edile arrestato a Cagliari

La scoperta durante l’indagine per le presunte vessazioni dell’uomo nei confronti della moglie

13 novembre 2023
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Cagliari Sarebbe un ucraino di 42 anni, ma potrebbe anche non esserlo e nascondere un’altra identità. Di sicuro ne ha diverse il poliedrico straniero dell’est che faceva affari nel Cagliaritano nel settore dell’edilizia e del commercio e che  i carabinieri della stazione di Pirri, al termine di un'attività investigativa intrapresa nel corso di una differente indagine, hanno arrestati in flagranza di reato, per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. Il presunto 42enne ucraino, in base agli elementi finora emersi, risulterebbe residente sotto falso nome a Quartu.

Nel corso di accertamenti riguardanti un procedimento penale pendente per presunte vessazioni dell’uomo nei confronti della moglie, i carabinieri hanno acquisito elementi dai quali emergerebbe la sua falsa identità: non si tratterebbe di un lituano ma di una persona di origine totalmente diversa. Con documenti falsi avrebbe anche ottenuto la residenza e operato quale libero professionista, essendo titolare di alcune ditte operanti da molto tempo nel settore dell'edilizia e del commercio con l'estero, avviate con finanziamenti che sarebbero stati ottenuti sempre camuffando la propria identità. Non sarebbe quindi chi dichiarava di essere, bensì un ucraino giunto in Sardegna nel 2009. Per quale motivo avrebbe modificato così radicalmente la propria identità e cosa ci sia nel suo passato resta un mistero che i militari dell'Arma stanno cercando di ricostruire.

L’uomo è stato trovato in possesso di tre passaporti lituani fasulli, uno dei quali in corso di validità e di due patenti lituane apparentemente valide. Tali documenti riportavano il nominativo - che si presume falso - corrispondente all'identità con la quale era giunto in Italia. Con quel nome aveva ottenuto permesso di soggiorno, codice fiscale e carta d'identità italiani, divenendo in sostanza un’altra persona. Secondo le richieste della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, l'arresto è stato  convalidato nel corso del giudizio con rito direttissimo. Resta da chiarire chi sia davvero.

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