Cormorani, ora i pescatori potranno sparare con il fucile: c’è il via libera – La novità e i tempi
Autorizzato l’uso del piombo: i colpi prima in aria, l’abbattimento solo se necessario
Oristano Prima si spara in aria, poi l’abbattimento, ma solo in casi estremi. I pescatori hanno il via libera per usare il fucile nel tentare di difendersi dagli attacchi dei cormorani nelle peschiere, da novembre fino a marzo. La novità diventerà effettiva con ogni probabilità dal 2027. Il passo avanti è stato raggiunto nel vertice istituzionale convocato a Oristano dal prefetto Salvatore Angieri. «Finalmente l’Ispra ha accettato una proposta che abbiamo caldeggiato come amministrazione sostenendo i pescatori – ha dichiarato il sindaco di Cabras Andrea Abis -. Le peschiere non possono essere confuse con lembi di oasi naturalistiche, perché sono aree in cui i pescatori allevano i pesci, anche se in maniera naturale, e li pescano nei lavorieri».
Secondo Abis la tutela ambientale è un obiettivo condiviso: «Proprio in questi giorni Comune e Unione dei Comuni stanno bonificando dai fanghi lo stagno di Cabras, un’azione che porterà benefici alla salute dello laguna». Quanto alle modalità della dissuasione, il sindaco è chiaro: «Va fatta unicamente sparando piombo con i fucili nelle passerelle e nelle gabbie di cattura della peschiera, dove i cormorani si avventano per depredare il pesce frutto del lavoro dei pescatori. La dissuasione fatta a salve con rumori non è efficace. Gli uccelli sono intelligenti e tornano nel giro di un giorno. L’abbattimento di qualche esemplare ha l’effetto di allontanare lo stormo: gli altri cormorani capiscono che allo sparo corrisponde la perdita di un compagno». Ora la partita passa agli altri soggetti. «La Provincia procederà ad apportare le necessarie modifiche al piano di contenimento, individuando le aree di peschiera nelle quali sarà consentita la deroga – spiega la prefettura –. L’Ispra lo validerà in tempi contenuti».
Nel vertice si è poi discusso di pesca di frodo e del problema anguille: il prefetto Angieri ha recepito la richiesta di estendere il periodo di pesca in deroga al 31 gennaio per i mutamenti climatici in atto, e porterà la questione a Roma, chiedendo alla Regione nuovi studi aggiornati. «La partita non è ancora vinta ma siamo molto soddisfatti – ha commentato Giuliano Cossu, presidente del Nuovo Consorzio Cooperative Pontis -. Dopo 30 anni è stato fatto un grosso passo sui cormorani». L’amministrazione provinciale inoltre ha incontrato le associazioni venatorie e agricole, su convocazione del consigliere Andrea Grussu, per discutere dei danni alle colture e delle azioni di contenimento della fauna selvatica. È emersa dal tavolo di lavoro una visione condivisa su indennizzi, misure di contenimento e rimborsi per cartucce e carburante ai collaboratori, finora volontari. Si è inoltre sottolineata la necessità di nuovi corsi di formazione e di rivedere la normativa vigente, avviando un confronto con la Regione.
Al termine dell’incontro è stata proposta l’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra Provincia e associazioni. Presenti Confagricoltura, Copagri, Coldiretti e Cpts.
