La Nuova Sardegna

Cagliari

A Sant’Anna Arresi il funerale di Stefano Pistis, militare morto sulla 131

di Luciano Onnis
A Sant’Anna Arresi il funerale di Stefano Pistis, militare morto sulla 131

Il 45enne della Brigata Sassari ha avuto la peggio dopo il ribaltamento del blindato su cui viaggiava lungo la statale

05 giugno 2024
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Sant'Anna Arresi Folla al funerale di Stefano Pistis, il militare 45enne della Brigata "Sassari" morto lunedì scorso sulla Statale 131 a causa del ribaltamento del blindato "Lince" su cui viaggiava insieme al commilitone Roberto Calaresu, 47 anni, al quale i medici dell’ospedale Brotzu hanno diagnosticato contusioni multiple al torace e la frattura della scapola.

La cerimonia funebre, officiata da monsignor Sergio Siddi, vicario generale dell'Ordinariato Militare per l'Italia, è stata concelebrata dal cappellano militare del 3° Reggimento bersaglieri, padre Antonio Atzeni, e da don Pietro Piras, parroco della chiesa di Sant'Anna Arresi, paese di origine del graduato Presenti nella prima fila la moglie della vittima e i loro tre figlioletti. Nei primi banchi, oltre agli affetti più cari, la presidente della Regione Alessandra Todde, il sottosegretario alla Difea Isabella Rauti, il capo di Stato Maggiore Carmine Masiello, i comandanti miltari dell'Esercito Sud Italia e quelli della Sardegna, generale Stefano Scanu e della Brigata Sassari colonnello Carlo Di Pinto. Presente anche il sindaco di Sant"Anna Arriesi Teresa Diana e altri del territorio. All’ingresso della chiesa un picchetto militare del 3° bersaglieri ha reso gli onori al feretro del graduato, scanditi da tre squilli di tromba intonati da un trombettiere della fanfara del reggimento. Sopra la bara avvolta nel tricolore e portata a braccia dalla scorta d’onore dei militari del 3°, la fotografia, il cappello piumato dei bersaglieri e le decorazioni di Stefano Pistis, simboli di un’esistenza al servizio della patria, gran parte della quale spesa in numerose missioni di pace all’estero.

Al termine dell'omelia è stata letta la "Preghiera del bersagliere". Prima dell’ultimo viaggio verso il cimitero del paese, il tricolore è stato ripiegato dai commilitoni ed è passato nelle mani del comandante del 3° reggimento bersaglieri che lo ha consegnato ai familiari del graduato.(luciano onnis)

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