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Cagliari

Presentazione

Uscire dalla violenza: a Pirri ecco Lìberas, il Centro che accoglie le donne e le persone lesbiche, trans e non binarie


	La conferenza stampa di presentazione di Lìberas
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La conferenza stampa di presentazione di Lìberas

Lo sportello di ascolto è già attivo. Venerdì 5 un incontro pubblico al parco dell’ex Vetreria

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A Cagliari nasce Lìberas, nuova associazione antiviolenza femminista di prevenzione e contrasto alla violenza maschile sulle donne e a ogni forma di violenza di genere, che è stata presentata oggi 4 luglio nell’aula consiliare della Municipalità di Pirri.

A raccontare le attività e gli obiettivi dell’associazione erano presenti Emanuela Falqui, vicepresidente di Lìberas; Maria Laura Manca, presidente della Municipalità di Pirri; Valentino Pusceddu, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Pirri 1 - 2 e Ilaria Todde, attivista lesbica e advocacy director del network europeo EL*C.

La conferenza stampa è stata l’occasione per presentare una delle attività appena avviate da Lìberas: un Centro Antiviolenza nel territorio di Pirri, il primo in Sardegna a sostenere nel percorso di fuoriuscita dalla violenza non solo donne e loro figlie e figli, ma anche lesbiche, persone trans e non binarie.

La realizzazione di questo progetto è stata possibile grazie al co-finanziamento dell’Unione Europea attraverso un bando del network internazionale EL*C (Eurocentralasian Lesbian* Community), di cui è entrato a far parte anche Lìberas.

«Il nostro centro antiviolenza - ha spiegato Emanuela Falqui - offrirà l’opportunità di riacquistare autonomia e libertà attraverso la pratica femminista della relazione, non solo in un’ottica femminile, ma anche nei confronti di soggettività queer. La violenza di genere è un fenomeno strutturale della nostra società, fondato su disparità di potere che condizionano ogni aspetto della vita, anche nelle relazioni, privandoci della libertà. Per questo le nostre pratiche valorizzano l’autodeterminazione e la consapevolezza di chi ha vissuto esperienze di violenza e ha bisogno di riprendere il controllo della propria vita: nessun vissuto viene giudicato e ogni decisione viene presa nel rispetto di desideri e volontà di chi ci chiede sostegno».

L’area di Pirri è stata scelta perché, pur soffrendo un disagio economico e sociale, risultava ancora scoperta dalla presenza di un centro antiviolenza: «Non sarebbe stato possibile - ha dichiarato Falqui - senza la preziosa collaborazione della municipalità, della sua presidente Manca e del dirigente dell'Istituto comprensivo Pusceddu, che ci hanno espresso subito piena disponibilità. Dobbiamo creare alleanze e lavorare con la società civile, le altre associazioni, gli altri centri antiviolenza, in rete con le istituzioni. Questo è fondamentale per dare risposte adeguate a chi si rivolge a noi».

«Progetti come questi sono necessari - ha affermato Manca - perché, anche se talvolta non sembra, la parità di genere nei fatti non è stata raggiunta, soprattutto tra le giovani generazioni. È stata volontà della municipalità in questi ultimi cinque anni, e lo è ancora, sostenere progetti che portano avanti messaggi chiari sui diritti umani e civili e contro la violenza di genere, che continua a essere un’emergenza sociale in Sardegna come a Cagliari. Vogliamo collaborare con associazioni, terzo settore e professioniste rafforzando e accompagnando questi e altri progetti, per agire in maniera più capillare. Il nostro obiettivo è riuscire a sensibilizzare le famiglie, perché è dentro le mura domestiche che si verifica la maggior parte delle violenze fisiche e psicologiche, che rappresentano comunque un abuso anche se non sfociano nel femminicidio». 

«La Sardegna - ha spiegato Todde - è una delle zone con maggior disagio economico dell’Unione Europea e per noi è fondamentale portare i temi della lesbofobia, dei diritti Lgbt e dei diritti delle donne anche nei piccoli centri e nelle isole. Vogliamo valorizzare le iniziative che nascono in realtà considerate marginali, perché possano essere d’esempio anche per quelle più conosciute che si sviluppano con maggiore facilità nei grandi centri e nelle capitali».

Oltre alla sede del Centro Antiviolenza, il cui indirizzo non viene diffuso per rispetto della privacy e della sicurezza di chi chiederà aiuto, a Pirri è presente già da qualche mese un punto informativo antiviolenza nei locali dell’Istituto Comprensivo, a cui si può accedere dall’ingresso della palestra della scuola elementare in via delle Fosse Ardeatine. Uno spazio che è stato possibile creare grazie alla disponibilità del dirigente Valentino Pusceddu.

Venerdì 5 luglio dalle 18.30 nel Parco ex Vetreria (area dell'anfiteatro), Lìberas promuove un momento di ritrovo e confronto aperto a tutte e tutti, compresi bambini e bambine, con incursioni teatrali e animazioni di giocoleria di Eliana Ruvioli: qui sarà presente uno spazio informativo sul Centro Antiviolenza e sarà offerto un piccolo rinfresco grazie alla generosa collaborazione di Coccodi, della Vineria Villanova e del punto ristoro del Parco ex Vetreria.  Lo sportello di ascolto e le linee telefoniche del Centro Antiviolenza sono già attive: è possibile chiamare al 377 0466853 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Fuori da questi giorni e orari si può lasciare un messaggio in segreteria o mandare un sms per essere ricontattate. Tutte le informazioni sulle attività gratuite di Lìberas sono reperibili sul sito internet associazioneliberas.org.

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