Da Cagliari alla Mongolia con una Fiat Uno: la pazza impresa degli Islanders
I 4 coraggiosi prenderanno parte al Mongol Rally, una manifestazione di beneficenza
Cagliari Una Punto comprata pochi mesi fa a Iglesias per 500 euro e 4 coraggiosi decisi a fare l’impresa: percorrere con una Fiat Uno circa 10/12 mila chilometri fra Praga e il confine fra Kazakistan e Mongolia, dove è fissato l’arrivo. Con loro, dalla capitale ceca, partiranno 200 equipaggi nel Mongol Rally, una manifestazione non competitiva in cui gli obbiettivi dei partecipanti sono due: arrivare sino al traguardo a Oskemen, e raccogliere fondi per beneficenza. In particolare in questa edizione la maggior parte dei fondi andranno all’organizzazione Cool earth che si batte contro i cambiamenti climatici.
Per l’equipaggio che domani 8 luglio partirà da Cagliari per raggiungere Praga, punto di partenza il 12 luglio, c’è anche un altro scopo: festeggiare i 25 anni di vita dell’Associazione Tdm2000 di cui fanno parte, un’associazione che dal momento della sua nascita si occupa di volontariato giovanile e degli scambi culturali fra giovani europei e del resto del mondo.
Dell’equipaggio denominato “Islanders” fanno parte tre sardi: Luca Frongia, Federico Gaviano, Gianluigi Mamusa e un maltese, Duncan Muscat. L’avventura nel MongolRally 2025 è stata presentata in conferenza stampa al municipio di Cagliari a cui ha partecipato il presidente del consiglio comunale Marco Benucci. «C’è il patrocinio del comune di Cagliari - ha detto - soprattutto per il profondo legame che ci lega all’Associazione Tdm2000 e alla sua grande attività di promozione turistica e del volontariato giovanile».
I 4 partecipanti al Rally avranno ciascuno un compito principale da assolvere. Il pilota titolare della Fiat Uno (motore 1000 Fuel , benzina) sarà Luca Frongia. A Federico Gaviano il compito di tenere il diario di bordo e inserire sui social le notizie man mano che si andrà avanti nel percorso. Percorso che principalmente sarà curato dal cartografo, il maltese Duncan Muscat. Infine l’ingegnere di bordo , Giangi Mamusa, chiamato al controllo della motorizzazione e a intervenire in caso di guasti che possono essere riparati senza interventi esterni.
Il Mongol Rally è nato nel 2004 per iniziativa di un’associazione di Bristol. Non si svolgeva più dal 2019 causa Covid prima e guerra in Ucraina dopo. I partecipanti possono percorrere la via che credono più opportuna. Ma la guerra in Icraina costringe a scendere lungo i Balcani, percorrere la Turchia , l’Iran e risalire dal Tagikistan verso il Kazakistan.
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