La Nuova Sardegna

Cagliari

L’omicidio

Attirato in una trappola e ucciso: chi ha tradito Giovanni Musu? – è caccia al killer

di Luciano Onnis

	Giovanni Musu, 53 anni, la vittima
Giovanni Musu, 53 anni, la vittima

Il 53enne è stato accoltellato nel parco del Rosmarino, sotto torchio alcune persone legate al giro della droga

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Carbonia Potrebbe essere stato attirato nel parco con uno stratagemma e poi ucciso in un regolamento di conti maturato negli ambienti cittadini della consumazione e dello spaccio di droga. E’ questa la pista battuta dai carabinieri della Compagnia di Carbonia e dai colleghi del nucleo investigativo provinciale nella convinzione che Giovanni Musu, 53enne di Carbonia ucciso nella notte fra venerdì e sabato nel parco comunale di colle Rosmarino con alcune coltellate fra collo e schiena, sia stato assassinato da una persona conosciuta e legata al giro cittadino degli stupefacenti. Domani pomeriggio 20 gennaio sarà effettuata l’autopsia, affidata dal sostituto procuratore Danilo Tronci, titolare delle indagini, allo staff del medico legale Roberto Demontis, direttore dell’istituto universitario di anatomo-patologia nell’ospedale Brotzu di Cagliari.

Intanto gli specialisti del Ris avrebbero stabilito che l’omicidio sarebbe avvenuto dove il corpo è stato trovato dai vigili del fuoco avvolto dalle fiamme nelle gambe, con il malcelato intento di distruggere ogni possibile prova sul crimine compiuto.

Un efferato delitto che potrebbe essere stato premeditato per qualche sgarro nel giro della droga. I carabinieri di Carbonia, diretti dal capitano Matteo Scarpino, comandante la Compagnia, affiancati dai colleghi del nucleo investigativo provinciale, stanno stringendo il cerchio attorno a diverse persone che nel loro interrogatorio in caserma, avrebbero fornito deboli risposte, incappando anche in qualche contraddizione diventata poi oggetto di meticolosi approfondimenti da parte degli investigatori. Nella caserma di via Gramsci le bocche sono cucite, ma la sensazione che trapela all’esterno è che possa esserci presto una svolta. Potrebbe essere addirittura questione di poche ore. Sono diverse le persone sentite più volte e tutte apparterrebbero alla cerchia dei consumatori e spacciatori di droga che Giovanni Musu frequentava. Qualche particolare di determinante importanza investigativa potrebbe arrivare da qualcuno dei convocati in caserma che comincia a cedere sulla posizione finora mantenuta.

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