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Sassari
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Rapinatori con la maschera di Dalì, svolta nell’inchiesta: quattro sospettati in caserma – Cosa sappiamo

di Nicola Nieddu
Rapinatori con la maschera di Dalì, svolta nell’inchiesta: quattro sospettati in caserma – Cosa sappiamo

Tra fine gennaio e inizio febbraio 5 colpi, messi a segno o tentati, avevano seminato il panico fra i commercianti di Alghero

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Alghero Potrebbe esserci una svolta nelle indagini sulla serie di rapine che tra la fine di gennaio e i primi giorni di febbraio hanno seminato paura tra i commercianti della Riviera del Corallo. I carabinieri avrebbero fermato quattro giovani, tutti uomini di età compresa tra i 25 e i 30 anni, sospettati di far parte della banda responsabile dei colpi messi a segno – o tentati – in alcune attività commerciali della città.

Secondo le prime indiscrezioni, due dei fermati sarebbero originari di Alghero, mentre gli altri due sarebbero originari rispettivamente del sud del Lazio e della Campania. Il fermo è stato eseguito dai carabinieri al termine di un’attività investigativa durata alcune settimane e avviata subito dopo gli episodi che avevano destato forte allarme tra i commercianti e i cittadini.

I quattro potrebbero essere collegati alla serie di cinque episodi criminali che, in pochi giorni, avevano riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza in città. Tre rapine erano state portate a termine mentre altre due si erano concluse con un tentativo fallito. Nel mirino erano finite attività molto frequentate: il supermercato Conad di via Berlinguer, il punto vendita Coop di via Asfodelo e la farmacia Ciriolo di via Manzoni.

Tutti episodi avvenuti in prossimità dell’orario di chiusura e caratterizzati da una dinamica simile, elemento che aveva spinto gli investigatori a ipotizzare fin da subito l’azione di uno stesso gruppo. Il quarto episodio aveva riguardato il tabacchino “La Pergola”, dove il titolare era riuscito a reagire mettendo in fuga il malvivente. Analogo esito anche per il tentativo di rapina ai danni del negozio Trony nella zona di Galboneddu, dove il rapinatore era stato costretto a scappare grazie all’intervento di un commesso.

A rendere ancora più riconoscibile l’azione dei malviventi era stato il travestimento utilizzato durante i colpi: i rapinatori agivano infatti con la celebre maschera di Dalì, resa popolare dalla serie televisiva La Casa di Carta, diventando in breve tempo l’incubo di molti esercenti algheresi. Nel corso dell’operazione che ha portato al fermo dei quattro giovani, i carabinieri avrebbero rinvenuto anche tre pistole finte, ritenute con ogni probabilità le stesse utilizzate durante le rapine per intimidire i dipendenti delle attività commerciali.

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