La Nuova Sardegna

Cagliari

Il delitto

Accoltellato e bruciato nel parco, l’autopsia: dieci fendenti poi le fiamme

Accoltellato e bruciato nel parco, l’autopsia: dieci fendenti poi le fiamme

Il 26 gennaio gli accertamenti irripetibili sugli oggetti recuperati e sugli indumenti finiti nelle mani dei carabinieri

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Carbonia Saranno effettuati  lunedì 26 gennaio gli accertamenti irripetibili sugli oggetti recuperati e sugli indumenti finiti nelle mani dei carabinieri nel corso delle indagini per l’omicidio di Giovanni Musu, 53 anni,  trovato morto nella notte tra venerdì e sabato scorsi nel parco del Colle di Rosmarino a Carbonia. L’autopsia effettuata nell’istituto universitario di medicina legale ha stabilito che la vittima sarebbe stata colpita con dieci coltellate e poi il cadavere dato alle fiamme – tentativo riuscito  solo nelle  gambe – nel tentativo di renderlo irriconoscibile e cancellare eventuali tracce lasciate dagli assassini.  

Nel registro degli indagati per l’ipotesi del  reato di omicidio volontario in concorso, la Procura ha iscritto William Serra, 38 anni, e Marco Atzeni, 50 anni, entrambi di Carbonia  con precedenti di polizia, persone frequentate dalla vittima.  Ai loro avvocati, Fabio Basile e Giuseppe Cirronis, sono stati notificati questa mattina 22 gennaio gli avvisi degli accertamenti irripetibili che si terranno lunedì nella sede di via San Bartolomeo del Ris di Cagliari, dando loro la possibilità di nominare eventuali consulenti di parte.  

L’avvocato della difesa ha invece deciso di non nominare un perito di parte. Nelle verifiche tecniche irripetibili, gli specialisti del Ris esamineranno davanti ai consulenti e al sostituto procuratore Danilio Tronci quanto è stato prelevato sulla scena del delitto e quanto sequestrato nelle perquisizioni nelle abitazioni dei due indagati. L’attenzione sarà riservata in particolare ai capi di abbigliamento che indossava Giovanni Musu quando è stato assassinato,  i resti del documento di identità personale parzialmente distrutto, alcune siringhe  recuperate nelle vicinanze in cui è stato compiuto l’omicidio.  Ma anche bicchieri di carta, bottiglie di plastica e di vetro, fazzoletti insanguinati,  mozziconi di sigaretta, impronte di scarpe. (luciano onnis)

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