Si denuda e compie atti osceni davanti alla scuola, arrestato
Dopo le segnalazioni di alcuni genitori, i carabinieri si sono appostati lo hanno colto in flagranza di reato
Senorbì È stato sorpreso nelle prime ore della mattinata di oggi, giovedì 5, mentre, dopo aver parcheggiato la propria auto accanto a una scuola, esibiva le proprie parti intime e compiva gesti di autoerotismo. L'autore dell’episodio, un 59enne, già noto alle forze di polizia per condotte analoghe, è stato arrestato in flagranza di reato con l'accusa di aver compiuto atti osceni in luogo pubblico.
L’operazione rappresenta l'epilogo di un’attività di indagine e osservazione avviata martedì scorso dai carabinieri del paese della Trexenta a seguito della segnalazione di una rappresentante dei genitori nel consiglio dell’istituto scolastico. La donna ha riferito che secondo alcune testimonianze un uomo compiva atti di autoerotismo nelle immediate vicinanze della scuola.
In seguito alla segnalazione, il comandante della dtazione di Senorbì ha immediatamente pianificato specifici servizi di appostamento e monitoraggio nell'area interessata, impiegando personale sia in uniforme che in abiti civili per verificare l'eventuale presenza del sospettato e garantire, al contempo, la massima discrezione e sicurezza per gli studenti.
Il dispositivo è scattato intorno alle 8,10 di questa mattina, proprio mentre numerosi ragazzi stavano raggiungendo l'edificio scolastico. I carabinieri hanno individuato una vettura sospetta parcheggiata nei pressi dell’ingresso dell’istituto. All’interno del veicolo, l’uomo è stato sorpreso nell’atto di esibire le proprie parti intime e compiere gesti inequivocabili, incurante del passaggio degli studenti. All’intervento risolutivo ha partecipato anche un brigadiere dei carabinieri in forza alla stazione di Villamar il quale, sebbene libero dal servizio, si trovava a transitare nella zona per accompagnare il proprio figlio a scuola e non ha esitato ad affiancare i colleghi nelle fasi del fermo.
L’uomo, bloccato e condotto in caserma per le formalità di rito, è stato dichiarato in stato di arresto. Su disposizione della competente autorità giudiziaria, il disoccupato è stato successivamente accompagnato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio con rito direttissimo fissato per la mattinata di domani, venerdì. (Gian Carlo Bulla)
