La Nuova Sardegna

Oristano

La circolare

Il prefetto ai sindaci: «Nessuna deroga alla legge», dopo la Sartiglia caschi obbligatori anche a Sa Carrela ’e nanti

di Enrico Carta
Il prefetto ai sindaci: «Nessuna deroga alla legge», dopo la Sartiglia caschi obbligatori anche a Sa Carrela ’e nanti

Diramata una circolare che toglie ogni dubbio di interpretazione sulla validità del Decreto Abodi

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Oristano La pietra tombale sulle interpretazioni arriva nella mattina di giovedì 5 febbraio. Ora bisognerà capire se è anche la pietra tombale sull’edizione 2026 della Sartiglia. La circolare diramata dal prefetto Salvatore Angieri e indirizzata a tutti i sindaci della provincia di Oristano non lascia spazio a dubbi: il Decreto Abodi va rispettato in tutti i suoi dettami e non sono consentite deroghe. Tradotto per la Sartiglia, per Sa carrela ‘e nanti di Santu Lussurgiu e per tutte le altre manifestazioni che prevedono l’uso di cavalli, bisognerà che i cavalieri indossino caschetti e corpetti protettivi mentre partecipano alle varie manifestazioni. E non c’è tradizione o formula secolare che tenga.

Riportiamo quindi integralmente il comunicato diramato dalla Prefettura che segna una chiarissima linea di confine che non potrà essere scavalcata da alcuna ordinanza di segno contrario: «Il prefetto Salvatore Angieri, nella mattinata odierna, ha diramato una circolare indirizzata ai sindaci dei Comuni della Provincia al fine di assicurare un’univoca e corretta applicazione della normativa vigente in materia di manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico con impiego di equidi, svolte al di fuori dei percorsi autorizzati, particolarmente frequenti – sebbene non esclusivamente – nel periodo carnevalesco. In particolare, è stata ribadita la necessità del pieno rispetto delle prescrizioni contenute nel decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per lo Sport dell’8 gennaio 2025 e, segnatamente, dell’articolo 5, comma 9, che prevede l’obbligo, per i fantini, di indossare adeguate protezioni per il capo e per il corpo.

Tali prescrizioni si aggiungono alle misure già previste, in un’ottica di rafforzamento complessivo delle condizioni di sicurezza, muovendo dal presupposto della constatata insufficienza delle tutele precedentemente adottate. I sindaci sono stati pertanto invitati a disporre affinché gli organizzatori provvedano a che le modalità di svolgimento delle manifestazioni risultino pienamente conformi a quanto previsto dal citato decreto interministeriale. Infine, è stato anche precisato che le Commissioni provinciale e comunali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo non sono titolari di alcun potere di deroga alla normativa vigente e, nello specifico, non possono in alcun modo derogare alle disposizioni di cui all’art. 5, comma 9, del citato decreto». La palla passa ora ai cavalieri: indossare il caschetto o protestare non partecipando ai momenti principali della giostra? Resta da capire se prevarrà la linea dura emersa in questi giorni oppure se le posizioni si ammorbidiranno.

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