La Nuova Sardegna

Cagliari

Consorzi di bonifica Sardegna Meridionale

Lavori nello stagno: saranno rimossi 7mila metri cubi di detriti

di Gian Carlo Bulla
Lavori nello stagno: saranno rimossi 7mila metri cubi di detriti

Muravera, entro la fine di febbraio sarà completato lo sbocco a mare

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Muravera Entro il mese di febbraio sarà completato lo sbocco a mare dello stagno di Feraxi che consentirà di ripristinare l'equilibrio naturale del delicato sistema ambientale che lo caratterizza. I lavori vengono eseguiti dal consorzio di bonifica della Sardegna Meridionale grazie alla legge regionale del febbraio 2025, la numero 7, che attribuisce ai Consorzi la possibilità di «eseguire interventi di manutenzione straordinaria volti alla tutela e alla salvaguardia delle aree lagunari e delle zone umide di competenza regionale».

Nello specifico al Consorzio di bonifica della Sardegna Meridionale sono stati affidati per il tramite di Agris (Agenzia per la ricerca in agricoltura) 4 milioni di euro per la manutenzione immediata oltre che del compendio di Feraxi anche di quelli di Malfatano e Su Stangioni di Teulada. I lavori in corso nel compendio di Feraxi sono stati presentati nell’Ittiturismo di Feraxi. incontro al quale tra gli altri hanno partecipato Efisio Perra, presidente del CBSM, Piero Comandini, presidente del consiglio regionale, Francesco Agus assessore regionale all’ Agricoltura e riforma agropastorale, Giovanni Piras, direttore generale di Agris Sardegna e Andrea Mandras direttore area tecnico ambientale del consorzio di Bonifica.

Lo stagno di Feraxi riceve le acque dolci dal Rio Picocca e dal Rio Corr,'e Pruna. Un canale artificiale garantisce la comunicazione con il mare e l’ attivitò di itticoltura e mitilicoltura alla cooperativa storica nata nel 1976 che deve però fare i conti con il continuo riempimento dei fondali con detriti da parte delle correnti marine. Questo crea l’ occlusione della bocca a mare. Si tratta di un’area protetta di protezione faunistica e di cattura dove convivono quindi le attività antropiche che creano economia per il territorio anche grazie al turismo (pesca sportiva e gare di canoa) e.il delicato sistema ambientale. «L' intervento – spiega Efisio Perra – nella pratica prevede lavori di personale e mezzi del Consorzio che realizzeranno un canale attraverso l' utilizzo di mezzi meccanici, con la rimozione di circa 7 mila metri cubi di materiale che sarà  depositato nello stesso stagno in modo da realizzare quello che tecnicamente è chiamato un abbancamento utile a eseguire interventi analoghi in futuro necessari per il completo ripristino dello stagno originario». 

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