Erbe, memorie e cure nel giardino dei saperi: dibattito al museo
Il convegno è dedicato alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale del paese
Serdiana “Il giardino dei saperi. Erbe, memorie e cure della comunità di Serdiana” è il titolo del convegno dibattito, aperto al pubblico, che si terrà a Serdiana sabato 28 marzo con inizio alla 10 nella casa museo di via XX Settembre. L’appuntamento, promosso dal comune del Parteolla con la collaborazione dell'università degli studi di Cagliari, organizzato dall'associazione enti locali per le attività culturali e di spettacolo, mira a valorizzare il patrimonio locale mettendo al centro il tema dell'etnobotanica come spazio di incontro tra sapere popolare e approfondimento scientifico, tra identità dei luoghi e tutela della bio diversità.
«Il progetto, dedicato alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale del paese, spiega Maurizio Cuccu, il sindaco di Serdiana, punta a riscoprire e rafforzare il rapporto tra la comunità e il territorio». «Il Giardino dei saperi, sottolinea Paolo Mura, assessore all’Agricoltura del comune di Serdiana, è un progetto strategico che mette in relazione memoria e innovazione. E' uno spazio fisico e culturale in cui i saperi tradizionali legati alle piante diventano oggetto di studio scientifico e risorsa per il futuro. Non si tratta soltanto di conservare e tramandare il passato ma di trasformarlo in opportunità rafforzando l'identità locale e aprendo prospettive legate alla ricerca, alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio».
Le relazioni introduttive saranno svolte da Andrea Maxia, Cinzia Sanna, professori di biologia farmaceutica all’Università degli studi di Cagliari, Emma Cocco, ricercatrice del dipartimento di scienze della vita e dell'Ambiente e Roberta Lai, curatrice del Museo herbarium di Cagliari. Il consigliere regionale Michele Ciusa illustrerà e spiegherà la normativa regionale sulla tutela della biodiversità e sulle possibili ricadute per i territori. Secondo l'assessore comunale Mura «il patrimonio agricolo e rurale di Serdiana continua ad avere un ruolo centrale e costituisce una base concreta su cui costruire nuove opportunità. Le pratiche agricole, la conoscenza delle piante e il legame col territorio rappresentano un capitale culturale ed economico che può essere letto in chiave contemporanea anche attraverso la ricerca, l'educazione ambientale e nuove forme di ricerca sostenibile».
