Due comunità in festa per il secolo di vita di tzia Severina: ecco chi è la neo centenaria
La donna ha gestito fino alla pensione un negozio di alimentari
Ballao Festa grande a Ballao nella residenza per anziani "Madre Teresa di Calcutta" di via Flumendosa, gestita dalla cooperativa "Grigio - azzurra", per il centesimo compleanno di Severina Piras.
La neo centenaria primogenita dei tre figli di Virginia Piredda e Egidio, originari di Perdasdefogu, è nata il 20 maggio 1926 a Lens, una cittadina della regione dell' Alta Francia, dove i genitori si erano trasferiti per motivi di lavoro dopo la conclusione della prima guerra mondiale del 1915- 1918. Suo padre faceva il minatore in una miniera dalla quale si estraeva carbone.
Nel 1930, la famiglia è ritornata in Sardegna e si è stabilita a San Vito, dove, grazie ai soldi risparmiati, ha aperto nella via Roma un piccolo emporio (buttega) dove si vendeva un po’ di tutto, dagli alimentari sfusi (pasta, pane legumi, farina, conserve), ai prodotti per la casa, e agli attrezzi per il lavoro. La neo centenaria nonostante abbia frequentato solo le prime due classi della scuola elementare, ha imparato a leggere, scrivere e soprattutto a fare di conto. Aveva una spiccata attitudine per l'aritmetica.
Tzia Severina dall'età della prima adolescenza oltre che aiutare la madre nelle faccende domestiche e a badare e accudire i fratelli minori Giovannina e Mario ha aiutato i genitori a gestire il negozio che è stato sempre molto frequentato essendo sino agli anni sessanta del secolo scorso uno dei pochi del paese del Sarrabus.
Per sua scelta non si è sposata quantunque abbia avuto alcune «avances» che ha, però, gentilmente rifiutato. La neo centenaria ha gestito "sa buttega" sino al raggiungimento dell'età della pensione. Ha vissuto col fratello Mario, celibe e con la sorella Giovannina dopo che è rimasta vedova. Quattro anni fa, non essendo più del tutto autosufficiente, ha deciso di andare a vivere nella casa di riposo di Ballao. È stata una delle prime ospiti.
Dotata di buona memoria ricorda con dovizia di particolari alcuni degli avvenimenti accaduti nel corso della sua lunga vita tra i quali gli orrori della seconda guerra mondiale, la fine della monarchia e la nascita della Repubblica, l' estensione alle donne del diritto di voto e le morti e i disagi provocati dalla pandemia di covid 19. I festeggiamenti sono iniziati nel primo pomeriggio. Sono stati preceduti dalla messa di ringraziamento che è stata celebrata nella mattinata dal parroco di Ballao don Danilo Sbressa.
La neo centenaria ha gradito la visita dei sindaci di San Vito, Marco Antonio Siddi, e di Ballao, Gianfranco Raffaele Frongia, che le hanno esternato gli auguri a nome delle comunità amministrate. Per l' occasione è venuto a trovarla Giovanni, uno dei suoi 2 nipoti, che vive ad Arezzo in Toscana. Tra i primi a farle gli auguri sono stati l'altro nipote Mario domiciliato in Spagna e i 4 pronipoti Brando, Nicolo', Raffaella e Marco. (Gian Carlo Bulla)
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