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Cagliari

In tribunale

Omicidio di Leonardo Mocci, la difesa dei fratelli Tunis chiede la scarcerazione: «Nessuna prova, tutto da annullare»

di Luciano Onnis
Omicidio di Leonardo Mocci, la difesa dei fratelli Tunis chiede la scarcerazione: «Nessuna prova, tutto da annullare»

Davanti al giudice del Riesame i fratelli Gianmarco e Filippo, 24 e 19 anni di Cagliari, accusati di aver ucciso la vittima in concorso

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Cagliari Davanti al giudice del Riesame i fratelli Gianmarco e Filippo Tunis, 24 e 19 anni di Cagliari, accusati di aver ucciso in concorso  Leonardo Mocci, 24 anni, di Villacidro, la notte fra il 22 e il 23 aprile scorso. L’avvocato dei due indagati, Riccardo Floris, aveva presentato ricorso contro l’ordinanza di misura restrittiva cautelare in carcere per i due fratelli. Davanti al Tribunale del Riesame - presidente Maria Alessandra Tedde, a latere Manuela Anzani e Michele Contini -    l’avvocato difensore Riccardo Floris ha  parlato di “assenza di gravi indizi a carico dei fratelli Tunis”  e  contestato  diverse incongruenze presenti nell’ordinanza di arresto del gip Claudia Sechi,  basata sulle richieste dei  pubblici ministeri Enrico Lussu e Diana Lecca.

Secondo l’avvocato  della difesa, che ha parlato per due ore, ci sarebbero  testimoni prodotti dall’accusa che andrebbero a loro volta indagati e che pertanto non possono essere citati come testimoni. «L’ordinanza è manifestamente illogica – ha detto l’avvocato Floris al termine dell’udienza – e pertanto da annullare in tutto».  Il difensore ha chiesto per i suoi assistiti  la revisione della misura restrittiva in carcere e la loro scarcerazione
Nella giornata di martedì si era tenuta invece l’udienza del Riesame sulla posizione del terzo indagato in carcere, Daniel Campus, 22 anni di Quartu,  ritenuto l’organizzatore del tranello a danno della vittima Leonardo Mocci e di un amico di Serramanna Campus, fatti arrivare a Monserrato, in piazza Settimio Severo la sera del 22 aprile, per concludere  da parte loro l’acquisto di una partita di 3 chili di hascisc.  Stupefacente che in realtà non esisteva e che era solo il classico specchietto per allodole per attirarli nel luogo dell’affare e rapinarli del denaro che avevano portato per l’acquisto della droga. Daniel Campus è difeso dagli avvocati Alberto Pani e Francesca Mannai. Anche per Campus i difensori chiedono l’annullamento della misura restrittiva in carcere. Per la sentenza del Tribunale del Riesame occorrerà attendere  uno o due giorni, comunque entro il 29 maggio. (luciano onnis)

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