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Cuore, mille interventi al Brotzu con la valvola senza bisturi: «Una nuova vita per i pazienti»

Cuore, mille interventi al Brotzu con la valvola senza bisturi: «Una nuova vita per i pazienti»

Il centro cagliaritano celebra il traguardo delle procedure mini-invasive per sostituire la valvola aortica. Nel 2025 eseguiti circa 150 interventi, ma in Sardegna la domanda continua a crescere

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Cagliari Nell’ospedale Arnas “Brotzu” raggiunto il traguardo di 1000 interventi di Tavi, impianto transcatetere di valvola aortica, una procedura mini-invasiva che consente di sostituire una valvola cardiaca malata senza ricorrere alla tradizionale chirurgia a cuore aperto. Mille persone che hanno avuto una nuova possibilità grazie al lavoro dei professionisti che ogni giorno si adoperano per restituire salute, autonomia e futuro ai pazienti affetti da una grave malattia della valvola aortica. A raggiungere il significativo risultato è stata Struttura di cardiologia interventistica ed emodinamica, diretta dal dottor Bruno Loi. Per celebrare questo importante risultato, domani 5 giugno si terrà a Cagliari, nella sala congressi Fondazione di Sardegna in via San Salvatore da Horta 2, il convegno "1000 TAVI al Brotzu: mille interventi, mille storie da raccontare", un momento di confronto scientifico ma anche di riflessione sul valore umano di un percorso iniziato sedici anni fa.
Questo traguardo non rappresenta soltanto un numero – commenta il dottor Bruno Loi, responsabile scientifico dell'evento – Dietro ogni intervento c'è una persona che ha ripreso a respirare senza affanno, a camminare, a tornare alla propria quotidianità. Ci sono famiglie che hanno ritrovato serenità. Sono queste le storie che danno significato al nostro lavoro». 
L'attività TAVI all’ARNAS G. Brotzu è iniziata nel 2010, quando questa tecnologia era ancora agli esordi. Oggi il centro cagliaritano rappresenta uno dei due soli punti di riferimento in Sardegna in grado di eseguire questa procedura, insieme al centro di Sassari. Un risultato costruito negli anni grazie a investimenti tecnologici, esperienza clinica e soprattutto a un modello organizzativo fondato sul lavoro di squadra. La TAVI, infatti, è una delle espressioni più avanzate della medicina multidisciplinare: cardiologi interventisti, cardiochirurghi, cardiologi clinici, cardioanestesisti, radiologi, infermieri e tecnici collaborano in ogni fase del percorso per individuare la soluzione migliore per ciascun paziente.
«Nessuno raggiunge mille interventi da solo – sottolinea Francesco Sanna, dirigente medico della Struttura di Cardiologia Interventistica ed Emodinamica e responsabile scientifico del convegno – Questo traguardo appartiene a un'intera squadra che in questi anni ha lavorato con competenza, dedizione e spirito di collaborazione. La forza del nostro centro è proprio l'Heart Team, un gruppo multidisciplinare che mette insieme professionalità diverse per garantire la migliore risposta possibile a pazienti».
Nel solo 2025 il Brotzu ha eseguito circa 150 procedure TAVI. Un dato che testimonia l'elevata attività del centro ma che evidenzia anche una crescente domanda di cure da parte dei pazienti sardi. Le richieste, infatti, sono oggi superiori alla capacità attuale di risposta, confermando quanto la stenosi aortica severa rappresenti una patologia sempre più frequente in una popolazione che avanza con l’età.
«In una Sardegna che invecchia e nella quale cresce il numero di persone affette da stenosi aortica severa, questo il convegno guarderà anche al futuro, affrontando temi organizzativi e prospettive di sviluppo della rete regionale – commenta il direttore generale dell’ARNAS Maurizio Marcias Tra gli argomenti al centro del dibattito vi saranno il percorso assistenziale del paziente, il ruolo delle nuove tecnologie diagnostiche, la gestione dopo l'intervento e la necessità di rafforzare la collaborazione tra gli ospedali dell'Isola”. (luciano onnis)

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