Sardegna in fiamme, automobilisti nel caos all’ingresso di Cagliari: gli incendi lambiscono la statale 131
Intanto la Regione Sardegna comunica il progressivo dispiegamento del sistema aereo antincendio
Cagliari Prosegue il progressivo dispiegamento del sistema aereo antincendio della Regione Sardegna in vista della fase più intensa della campagna AIB 2026.
La flotta aerea regionale schierata in assetto completo sarà composta da 12 elicotteri: 9 elicotteri leggeri, con capacità media di carico pari a 900 litri d'acqua, un elicottero medio-pesante AB412 con capacità di 1.200 litri e 2 elicotteri pesanti Super Puma, in grado di trasportare fino a 4.000 litri.
Intanto nel Cagliaritano sono giorni di emergenza incendi e anche questo pomeriggio 5 giugno i roghi stanno causando disagi e criticità lungo le strade statali, in particolar modo all’ingresso di Cagliari sulla 131. Mentre ieri i vigili del fuoco erano impegnati su più fronti nei territori che lambiscono la strada statale 130, fra Cagliari e Iglesias. Guarda il video
Proprio in queste ore La Regione fa sapere che «a supporto del dispositivo regionale ci saranno tre Canadair basati a Olbia e due elicotteri pesanti AW139 dell'Esercito italiano e dell'Aeronautica militare schierati negli aeroporti di Decimomannu ed Elmas. Il primo assetto nazionale entrerà in servizio a Olbia il prossimo 15 giugno.
«Il rischieramento della flotta avviene in modo modulare e progressivo sulla base delle previsioni del rischio incendi e dell'andamento meteorologico stagionale. Attualmente sono operativi tre elicotteri regionali leggeri nelle basi di Fenosu, Pula e Villasalto».
Tra il 10 e il 15 giugno il dispositivo sarà ulteriormente potenziato con l'attivazione di un elicottero pesante Super Puma presso la base di Fenosu e con l'impiego di altri quattro elicotteri regionali. Il completamento dell'intero schieramento è previsto entro la fine del mese di giugno, quando saranno pienamente operativi tutti i 12 mezzi regionali e i 5 velivoli del Concorso aereo nazionale.
L'obiettivo è garantire la massima capacità di intervento sul territorio regionale durante il periodo di maggiore rischio, assicurando tempi di risposta rapidi e una più efficace azione di contrasto agli incendi boschivi e di interfaccia.
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