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Riqualificazione di Sant’Elia, al via l’intervento per 265 alloggi

di Simonetta Selloni

	Da sinistra, l'assessore Piu, il sindaco Zedda e l'assessora Puddu (foto Rosas)
Da sinistra, l'assessore Piu, il sindaco Zedda e l'assessora Puddu (foto Rosas)

L’assessore regionale ai Lavori pubblici Antonio Piu: sul quartiere investiremo 45 milioni

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Cagliari «Ridare dignità del vivere e dell’abitare», così l’assessore regionale ai Lavori pubblici Antonio Piu ha sintetizzato l’intervento che Area, l’Agenzia regionale per l’edilizia abitativa, ha avviato a Sant’Elia. Una rinascita per il quartiere che mette sul campo, subito, 4 milioni di euro per interventi su 265 dei 1.370 alloggi di proprietà della Regione nel quartiere. Siamo al Favero, e i palazzoni al centro dell’intervento sono quelli di piazza Silesu, 107 alloggi ai civici 1,2,3 e 4, piazza Falchi al civico 1, 51 alloggi, e piazza Demuro, ai civici 1,2,3 e 4 per altri 107 alloggi. Tra nuclei familiari titolari e quelli che coabitano qui ci sono almeno 300 famiglie.Quello che sta facendo RinnovArea, il piano straordinario della Regione -300milioni di euro più 90 del Pnrr - è mettere mano a una riqualificazione urbanistica, sociale e sanitaria che si compie assieme al Comune. E infatti è un intervento generale, come hanno spiegato lo stesso Piu ma anche il sindaco di Cagliari Massimo Zedda e l’assessora Anna Puddu, la cui delega comprende anche l’edilizia residenziale pubblica, atteso da decenni, segnati dalla «non comunicazione tra Regione, Area e Comune», ha ribadito Piu. Intanto si parte con i primi 4 milioni che serviranno per iservizi, gli impianti e la sostituzione dei sanitari, copeture, tetti e impermeabilizzazioni, alcuni interventi sulle parti esterne e sugli spazi comuni, i pavimenti, la sostituzione degli infissi. «Questo è il 50esimo cantiere che apre Area, nei prossimo tre mesi a Sant’Elia partiranno altri interventi per oltre 8 milioni e mezzo e ci sono già le imprse, e abbiamo aperto l’accordo-quadro che prevede ulteriori 20 milioni entro l’anno. Complessivamente, per i 1.370 alloggi di Sant’Elia saranno spesi 45 milioni di euro. Dobbiamo creare le condizioni in contesti delicati di periferia, che diano la possibilità alle persone di vivere in maniera dignitosa». Uno dei temi importanti è quello legato agli ascensori: sono vecchi, in alcuni casi non funzionano da anni «Ci sono persone segregate in casa da sette mesi» dicono alcuni abitanti del quartiere e tra loro Gabriella Paderi, irriducibile del vecchio Comitato Sant’Elia-San Bartolomeo. Per gli ascensori ci vorrà più tempoi, ma tutte le procedure sono state attivate e l’obiettivo è sostituirli con quelli nuovi. Ma è un intervento che riguarda la complessiva riqualificazione di Sant’Elia, un quartiere «grazie al quale Cagliari non è la città più vecchia d’Italia, perchè qui, fortunatamente, ci sono molti bambini» spiega il sindaco Zedda. Gli interventi sulle aree esterne sono paralleli a quelli sui palazzi: era impensabile una rigenerazione che non tenesse conto dei due aspetti. «Abbiamo aperto la Casa di comunita, la Casa della salute in collaborazione con la Asl, l'ambulatorio, anche pediatrico, con spazi destinati alla socialità e alla cultura. La riqualificazione di tutte le aree brulle attorno ai palazzi era ferma dagli anni ’70. Ci sono i lavori per la prosecuzione del Parco degli Anelli fino al canale di Terramaini. Abbiamo visto il progetto, per la riqualificazione dell’anfiteatro nel vecchio borgo. Abbiamo stanziato le risorse, partiranno i lavori sulla porzione di proprietà del Comune. Un progetto che prevede la prosecuzione dei lavori sul lungomare, oltre il campo di calcio, fino alla spiaggia dello Scoglio e poi risalire verso Calamosca. Sant’Elia deve riconnettersi alla città e la città si deve riconnettere a Sant’Elia, una zona bellissima, dove verrrà voglia anche di insediare attività produttive». E a proposito di connessioni, c’è anche un’idea di collegamento dedicato e rapido, con i mezzi del Ctm, con il centro della città. Ovviamente c’è il discorso delle grandi opere,i grandi spazi sportivi: il palazzetto e lo stadio. La fine dei lavori è prevista per il 2027. Gli abitanti di Sant’Elia aspettano con ansia e, dopo tanti anni, con un po’ di ottimismo. Sperando di salutare di salutare una volta per tutte servizi non coerenti con quella che l’assessore Piu ha chiamato “dignità del vivere e dell’abitare”, nel nome di una riconnessione, questa volta della città con il quartiere. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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