Il fuoco distrugge querce e macchia mediterranea: il rogo è doloso
Massiccio intervento degli uomini a terra e dei mezzi aerei della task force regionale antincendi e della protezione civile
Silius Un incendio di origine dolosa ha devastato il polmone verde costituito da sughere e macchia mediterranea nelle campagne di Silius a valle dei ruderi del Castello di Sassai edificato nel XII secolo. Il rogo è divampato intorno alle 15 dai bordi della strada comunale che collega il centro abitato di Silius con la statale 387 del Gerrei.
Fortunatamente non sono rimaste coinvolte delle persone e non sono stati segnalati danni alle aziende agricole grazie al pronto e massiccio intervento degli uomini e dei mezzi aerei e terrestri della task force regionale antincendi e della protezione civile.
Sul posto hanno operato due Canadar che si sono levati in volo dagli aeroporti di Olbia e Ciampino, il superpuma e l'elicottero di stanza a San Cosimo, gli agenti del corpo forestale e di vigilanza ambientale della stazione di San Nicolò Gerrei, i volontari della protezione civile di Sant'Andrea Frius e Goni, i carabinieri della compagnia di Dolianova
Alle operazioni di spegnimento hanno partecipato anche il sindaco di Silius Marino Mulas che si è tenuto in stretto contatto con il centro regionale di protezione civile, alcuni consiglieri comunali e diversi cittadini.
Intorno alle 18 il fronte del rogo è stato arrestato e circoscritto. Sono poi iniziate le operazioni di bonifica che sono ancora in corso. «Determinante è stato – afferma il sindaco Mulas – il tempestivo intervento e l'efficace coordinamento delle forze in campo. Domani, domenica insieme ai forestali effettueremo un accurato sopralluogo per quantificare l' estensione della superficie percorsa dal fuoco». Gian Carlo Bulla
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