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Emergenza sicurezza

Camion dei rifiuti in picchiata verso la spiaggia, scene di terrore fra i bagnanti

di Marco Bittau
Camion dei rifiuti in picchiata verso la spiaggia, scene di terrore fra i bagnanti

Paura a Santa Teresa, la Uil accusa: «Mezzi vecchi, lavoratori e cittadini a rischio»

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Santa Teresa Gallura Va bene la raccolta dei rifiuti a qualunque costo, ma senza esagerare. Soprattutto senza scene come quella di venerdì mattina nella spiaggia di Rena Bianca, quando il camioncino della Econord, modello anni Ottanta, carico di rifiuti – praticamente un’apiscedda – è sceso in picchiata, senza freni e fuori controllo, nello stretto corridoio di accesso all’arenile, davanti allo sguardo terrorizzato di centinaia di bagnanti. Discesa libera tipo Stuka nei bombardamenti di Dunkerque. Si è fermato solo perché il corridoio alla fine si restringe e i cordoli l’hanno stretto come in una morsa. Sospiro di sollievo: non si è fatto male nessuno, ma la paura è stata tanta.

È l’ultimo atto (si spera) di una situazione di emergenza che è già diventata  anche una vertenza sindacale condotta dalla Uiltrasporti, che da settimane segnala all’amministrazione locale la pericolosità di un servizio svolto con mezzi di fortuna, vecchi e inadeguati, e con il personale costretto a lavorare con turni massacranti che mettono a rischio l’incolumità delle persone. Gli stessi operatori, prima di tutto, ma anche le altre persone come è successo nella principale spiaggia di Santa Teresa. Insomma, l’incidente farebbe anche sorridere se non fosse che si tratta di una scampata tragedia.

Le immagini parlano da sole, soprattutto le condizioni del piccolo camioncino non hanno bisogno di commenti. Ha da ridire, invece, Luisella Maccioni, segretaria Uiltrasporti, coordinatrice del settore igiene ambientale, la prima e l’unica a occuparsi del problema, che peraltro ha già richiesto un incontro urgente al Comune e alla stessa Econord. «È un grave episodio quello accaduto alla Rena Bianca, dove un operatore stagionale ha perso il controllo del mezzo non certo per negligenza dello stesso ma a seguito del cedimento dell'impianto frenanante del vecchio automezzo, mettendo a serio rischio la propria incolumità e quella delle persone presenti – dice –. Sebbene non abbia provocato conseguenze lesive gravi, l’incidente è l'ennesimo segnale di allarme di un sistema ormai al collasso».

«La Uiltrasporti – aggiunge Luisella Maccioni – ha sempre posto con forza al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, soprattutto d’estate quando la popolazione nel territorio cresce in modo esponenziale con il lflusso turistico e le criticità strutturali si amplificano, con conseguenze negative sulle condizioni operative e sulla salute dei lavoratori. Le segnalazioni che riceviamo quotidianamente dagli operatori del settore prospettano un quadro che merita un'approfondita analisi, sia per quanto riguarda l'organizzazione del lavoro, sia per le condizioni di sicurezza».

«Per questo motivo – conclude la rappresentante sindacale – abbiamo inviato qualche giorno fa una richiesta di incontro urgente alla sindaca di Santa Teresa e ai vertici di Econord, per analizzare insieme lo stato delle isole ecologiche che, secondo le segnalazioni pervenute, risultano sprovviste di adeguata segnaletica e di un efficace sistema di controllo; la condizione dei cassonetti, molti dei quali privi di ruote, costringendo gli operatori a smistare e caricare i rifiuti a mano, con mezzi non sufficienti e spesso non idonei alla tipologia di raccolta, con evidenti profili di rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori; la grave carenza di personale, particolarmente acuta nel periodo estivo, che aggrava ulteriormente le condizioni operative. È fondamentale che la tutela della sicurezza dei lavoratori e dei cittadini costituisca un principio inderogabile, che non ammette deroghe».

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