In azienda aveva droga, contanti e pure una lavastoviglie rubata: arrestato imprenditore
I carabinieri hanno trovato anche un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica
Giba Refurtiva e droga, ma anche un allaccio abusivo per la corrente elettrica è quanto è stato rinvenuto nell’azienda di Giorgio Etzi, un imprenditore agricolo a Giba. I carabinieri della stazione locale hanno dato esecuzione a un'ordinanza applicativa della misura dell'obbligo di dimora nel territorio comunale nei confronti di un cinquantaduenne già noto alle forze di polizia. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Cagliari, scaturisce dagli esiti del giudizio per direttissima svoltosi a seguito dell'arresto dell'uomo, avvenuto alcune ore prima l’altra notte.
La refurtiva
L’adozione della misura cautelare è la conseguenza degli accertamenti avviati durante una perquisizione, quando i carabinieri del paese, coadiuvati dai colleghi della Compagnia di Carbonia, tutti diretti dal capitano Matteo Scarpino, hanno rinvenuto un ingente quantitativo di refurtiva, che da successivi riscontri è risultata essere stata rubata a Sant’Anna Arresi. Tra i beni recuperati figurano una lavastoviglie, un torchio da vino, un carrello da trasporto per auto provvisto di targa e tante altre suppellettili.
Droga e contanti
Nel corso dell’operazione, i militari hanno scoperto anche un consistente quantitativo di sostanze stupefacenti e strumenti verosimilmente ricollegabili all'attività di spaccio. Sono stati infatti sequestrati ventinove flaconi di metadone, un bilancino di precisione, diversi ritagli di cellophane e un involucro contenente residui di una sostanza presumibilmente cocaina, oltre alla somma contante di oltre 1.300 euro in banconote di vario taglio, ritenuta verosimile provento dell'attività illecita.
L’allaccio abusivo alla rete
Inoltre, le verifiche condotte con il supporto del personale della ditta di distribuzione dell'energia elettrica hanno permesso di accertare la presenza di un allaccio abusivo alla rete pubblica, configurando anche l'ipotesi di furto aggravato.
Ricostruita la vicenda e terminate le formalità di rito, l'uomo era stato provvisoriamente sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida davanti al Tribunale di Cagliari, che ha poi determinato l'applicazione dell'odierno obbligo di dimora. (l.on.)
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