Gli negano l’iscrizione al corso di danza, spara contro la titolare e si uccide: ecco chi era
La donna non è stata colpita ed è riuscita a scappare. L’arma, un fucile a pompa, era regolarmente detenuta
Cagliari Si chiamava Cristian Musu, aveva 52 anni, viveva a Elmas ed era un barracello, l’uomo che nella mattinata di oggi, domenica 12 luglio, ha sparato contro la titolare di una palestra nel quartiere di Mulinu Becciu, a Cagliari, per poi togliersi la vita. Ha utilizzato un fucile a pompa calibro 12 che, secondo quanto accertato, era regolarmente detenuto.
L’allarme è scattato intorno alle 10.40, quando al numero unico di emergenza 112 è arrivata la segnalazione di alcuni colpi d’arma da fuoco e della presenza di una persona a terra nel parcheggio vicino all’edificio che ospita la palestra. Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, Musu si era presentato nella struttura già ieri per chiedere di iscriversi a un corso di danza. Dopo il rifiuto della titolare, sarebbe tornato anche stamattina. Di fronte a un nuovo diniego avrebbe impugnato il fucile e fatto fuoco contro la donna.
Il colpo non l’ha raggiunta. La titolare è riuscita a scappare e a rifugiarsi all’interno dell’edificio insieme a un’altra donna. Uno dei proiettili ha colpito la parte alta dell’ingresso, lungo il percorso seguito dalla donna durante la fuga.
Subito dopo il cinquantaduenne avrebbe rivolto l’arma contro se stesso, sparandosi al torace. Il personale del 118, intervenuto sul posto, non ha potuto fare altro che constatarne la morte.
Accanto al corpo è stato trovato il fucile. La polizia scientifica ha recuperato due bossoli calibro 12 e gli altri elementi necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti, la Squadra mobile e la scientifica. La titolare della palestra e le altre persone presenti sono state ascoltate dagli investigatori, coordinati dalla Procura di Cagliari.
La salma è stata trasferita nelle camere mortuarie dell’ospedale Brotzu. Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia disposta dalla Procura. (luciano onnis)
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