Undici torri eoliche tra Isili e Villanova Tulo, il Comune dice no: «Difendiamo il nostro territorio»
Consiglio comunale convocato il 2 settembre per approvare le osservazioni contro il progetto Isili Wind
Isili L’amministrazione comunale di Isili ribadisce la sua ferma contrarietà al progetto dell’impianto eolico denominato «Isili Wind», proposto dalla società SCS Sviluppo 20 S.r.l., società di capitali italiana con sede principale a Ostuni, in Puglia. Il progetto prevede l’installazione di 11 torri eoliche di grandi dimensioni nel territorio tra Isili e Villanova Tulo.
Per formalizzare la posizione dell’ente e approvare le osservazioni ufficiali da inviare ai ministeri competenti e alla Regione, il sindaco Luca Pilia ha convocato il Consiglio comunale per il prossimo 2 settembre.
Le motivazioni del rifiuto, già delineate nelle proposte di deliberazione e nelle osservazioni da inviare alle autorità, toccano gli aspetti chiave dell’economia e dell’identità locale: la grave minaccia alla vocazione agro-pastorale e zootecnica, l’impatto negativo sul patrimonio boschivo e archeologico, con torri la cui ubicazione è prevista in luoghi di interesse storico e archeologico, l’assenza di ricadute positive per i cittadini e il rischio di saturazione industriale di un territorio che ha già investito in forme di sviluppo sostenibile.
L’amministrazione sottolinea inoltre che Isili ha già ampiamente contribuito agli obiettivi della transizione energetica con la presenza di diversi grandi impianti fotovoltaici nella zona industriale di «Perd’e Cuaddu» e sta attualmente portando avanti una propria pianificazione energetica comunale mediante l’incarico già conferito per la costituzione della Comunità energetica rinnovabile (Cer), che dovrebbe portare vantaggi reali e diretti alle famiglie e alle imprese locali.
«La nostra posizione – spiega il sindaco Luca Pilia – è chiara, coerente e non da oggi: siamo e saremo contrari a un’opera che calpesta la vocazione del nostro territorio senza portare alcun beneficio alla nostra comunità. Già il 19 agosto del 2024 il Comune di Isili si era espresso negativamente, presentando dettagliate osservazioni per evidenziare le profonde criticità di questo progetto. Oggi ci ritroviamo a dover ribadire con ancora più forza lo stesso “no”».
«Non possiamo fare a meno di notare una singolare e spiacevole coincidenza: sia nel 2024 che oggi, nel 2026, la pubblicazione degli atti e la richiesta di osservazioni avvengono puntualmente a metà agosto. In soli 15 giorni lavorativi, in pieno periodo estivo e con gli uffici comunali ridotti per le ferie del personale, ci si impone di analizzare ed elaborare controdeduzioni su progetti complessi, corposi e dal fortissimo impatto territoriale. Sarà pure una casualità, ma è un meccanismo che mette a dura prova gli enti locali.
Nonostante queste tempistiche stringenti e penalizzanti, la nostra macchina amministrativa si è attivata immediatamente. Il 2 settembre – conclude il sindaco Pilia – porteremo la delibera in Consiglio comunale per riaffermare la tutela del nostro territorio, della nostra vocazione agricola, del nostro patrimonio archeologico e del nostro futuro».
L’amministrazione comunale invita la cittadinanza, le associazioni e i portatori di interesse a seguire i lavori del Consiglio comunale del 2 settembre, confermando l’impegno a difendere in ogni sede istituzionale l’integrità del territorio di Isili.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
