La Nuova Sardegna

Meteo

Caldo africano anche a settembre, temperature oltre i 40 gradi nei primi giorni del mese

Caldo africano anche a settembre, temperature oltre i 40 gradi nei primi giorni del mese

L’anticiclone resterà forte soprattutto al Centrosud e sulle isole, mentre il pulviscolo sahariano continuerà a velare i cieli

3 MINUTI DI LETTURA





Sassari L’autunno meteorologico comincia il 1° settembre, ma sull’Italia il cambio di stagione resterà per ora soltanto sul calendario. Il caldo africano continuerà infatti a dominare soprattutto al Centrosud e sulle isole maggiori, con temperature ancora nettamente superiori alle medie del periodo e nuovi picchi molto elevati.

Secondo le previsioni di 3Bmeteo, la fase calda potrebbe proseguire per buona parte della prima decade di settembre. «Il grande caldo proseguirà probabilmente anche per tutta la prima decade di settembre, soprattutto al Centrosud», spiega il meteorologo Edoardo Ferrara. Le temperature resteranno diffusamente sopra i 30 gradi e al Sud e sulle isole maggiori non sono esclusi nuovi valori oltre i 38-40 gradi.

Potranno esserci temporanee attenuazioni, ma senza un vero cambio di scenario: qualche grado in meno non sarà sufficiente a riportare le temperature sui valori tipici di inizio settembre e il clima resterà caldo e spesso afoso.

Temporali al Nord, anticiclone più resistente al Sud

La situazione sarà diversa sulle regioni settentrionali, che continueranno a essere lambite dalle correnti atlantiche. Su Alpi, Prealpi e Piemonte potranno svilupparsi rovesci e temporali, localmente anche forti, con rischio di grandine e raffiche di vento. Qualche fenomeno potrà raggiungere anche la Pianura Padana.

Nel corso della prossima settimana l’instabilità potrebbe interessare a tratti anche il Centro. Il Sud e le isole maggiori resteranno invece più saldamente sotto l’influenza dell’anticiclone almeno fino ai primi giorni di settembre. Solo successivamente qualche temporale potrebbe riuscire a raggiungere anche le regioni meridionali, ma si tratta di un’evoluzione che dovrà essere confermata.

Intanto l’Italia è sotto una nube di polvere sahariana

Al caldo si aggiunge in queste ore un altro fenomeno ben visibile: una vasta quantità di pulviscolo sahariano è stata trasportata verso il Mediterraneo dalle correnti provenienti dal Nord Africa.

Tra giovedì 27 e oggi, venerdì 28 agosto, la presenza delle polveri desertiche è diventata particolarmente evidente, inizialmente sulla Sardegna e sulle regioni meridionali e successivamente anche sul resto della penisola.

Il cielo appare così meno limpido, spesso velato e con tonalità giallastre. La polvere, sollevata nelle aree desertiche nordafricane e trasportata per centinaia o migliaia di chilometri, rimane sospesa nell’atmosfera e diffonde la luce solare, riducendo la trasparenza dell’aria.

Secondo 3Bmeteo, il pulviscolo sahariano potrà continuare a interessare l’Italia anche nei prossimi giorni. Il fenomeno, precisa Ferrara, non aumenta direttamente le temperature: caldo e polvere sono trasportati dalla stessa configurazione atmosferica, ma il pulviscolo ha soprattutto l’effetto di rendere il cielo più opaco.

Quando piove, la sabbia finisce su auto e finestre

Se alle polveri sospese si associano precipitazioni, le particelle vengono trascinate verso il terreno. È il fenomeno comunemente chiamato “pioggia di sabbia” o “pioggia rossa”, che lascia depositi giallastri o rossastri su automobili, vetri, terrazze e altre superfici.

La presenza di polvere desertica ha effetti anche sulla qualità dell’aria. Le particelle minerali contribuiscono infatti alle concentrazioni di particolato, in particolare del PM10. Durante gli episodi più intensi l’esposizione può rappresentare un problema soprattutto per le persone con patologie respiratorie o cardiovascolari, per gli anziani e per i bambini.

L’Italia arriva dunque alla fine di agosto con una combinazione tipicamente estiva: caldo intenso, anticiclone africano e cieli velati dalla polvere del Sahara. E almeno per i primi giorni di settembre, soprattutto al Centrosud, l’autunno meteorologico rischia di assomigliare ancora molto all’estate.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il rogo

L’Ogliastra brucia, l’incendio è sempre più vasto: in volo sette mezzi aerei, in arrivo il terzo Canadair – Le immagini

Le nostre iniziative