Topi e blatte nelle scuole, quattro istituti chiusi per la derattizzazione
Stop alle lezioni da giovedì 8 ottobre al Ciusa, Buccari-Marconi, Martini e Pertini. Protestano gli studenti
Cagliari Topi e blatte negli istituti superiori di Cagliari, in particolare quelli che insistono attorno al parco di Terramaini: Da domani resteranno chiusi gli istituti Ciusa di via Meilogu e il Buccari-Marconi in viale Colombo, Martini di via Cesare Cabras, e Pertini (accanto al Martini). Lezioni sospese per consentire la derattizzazione, a cura del Centro antinsetti della Città metropolitana (ex Craai). Lo ha disposto il sindaco di Cagliari Massimo Zedda con quattro ordinanze firmate oggi, le prime arrivate al pomeriggio, cui si sono aggiunte quelle per l’istituto Martini e Pertini in serata.
La scuola Ciusa rimarrà chiusa fino a mercoledì 14 ottobre, tutte le altre fino ad avvenuta bonifica, ma è verosimile pensare che prima di lunedì non potranno riaprire. Proprio oggi gli studenti e le studentesse delle scuole che si trovano nella zona di Terramaini, e che peraltro da domani verranno chiuse, hanno scioperato. Contro la presenza di topi, nei bagni dell’istituto Martini, in via Cabras a Monserrato. E lì davanti si sono ritrovati questa mattina, con i colleghi del Foiso Fois, Buccari - Marconi, ma anche gli studenti del Pertini. I ragazzi sono rimasti fuori dai cancelli, con il sostegno dei loro compagni delle sedi centrali: ai cancelli hanno affisso fogli nei quali rimarcano le ragioni della protesta. La presenza di topi, appunto, ma anche di blatte nonostante in alcuni di questi istituti sia stata già eseguita la derattizzazione, come al Martini, istituto la cui chiusura dal 22 al 28 settembre, poi prorogata di due giorni, non è bastata. La scuola, riaperta il 30, è stata chiusa nuovamente due giorni dopo. Ma perchè ci sono tanti topi nelle scuole? Sicuramente l’area di Terramaini, con il parco, i canali, il vicino ecocentro di Monserrato, può creare le condizioni ottimali per la presenza di roditori.
A questo si aggiungono i lavori nella via Cabras, con lo smottamento del terreno e la conseguente distruzione delle tane, dalle quali i topi fuoriescono. «Questa situazione riguarda anche le condizioni di igiene che si registrano attorno agli istituti - sottolinea Pino Aquila, portavoce del coordinamento dei presidenti dei Consigli d’istituto isolani -. Non si tratta di grossi ratti, ma topolini di campagna, almeno così si evince dalla fotografie». Per l’intervento nelle scuole sono state adoperate tecnologie all’avanguardia, con sistemi di cattura ed esclusione ecologica di ultima generazione.
Tra questi, dispositivi elettromeccanici continui a impatto zero per la bonifica perimetrale ed esterna. Luca Locci, del Centro antinsetti della Città metropolitana: «Proprio in questi giorni, prima dell’emergenza, si stava procedendo alle nuove assunzioni di disinfestatori. Non lo si faceva da vent’anni, e in più il personale è stato formato con molta attenzione per l’utilizzo delle nuove tecniche di derattizzazione». Per il Martini, ci sono alcune raccomandazioni che vengono date per fronteggiare la situazione:la potatura della vegetazione e degli alberi ad alto fusto, visto che i rami che arrivano alle facciate e alle finestre e costituiscono accesso e vie aree privilegiate per i topi, consentendo l’intrusione ai piani superiori, cosa che è avvenuta. Ancora, la sigillatura ermetica di varchi e passaggi tecnici, come fessure murarie, aperture attorno a tubature idrauliche e canalizzazioni di scarico nei bagni e nei laboratori. Infine, l’applicazione sistematica di profilati metallici rigidi antiroditore alla base delle porte d'ingresso e degli infissi perimetrali per azzerare la luce a terra ed eliminare le vie di infiltrazione. Ma prima bisogna aspettare la derattizzazione.
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