Codice Rosso e tutela dei minori: magistratura e carabinieri a confronto
A Barumini incontro con la procuratrice minorile Maria Beatrice Zanotti e i vertici dell’Arma
Barumini Sinergia istituzionale, celerità d’intervento e rete di protezione per le vittime vulnerabili. Sono stati questi i temi al centro della conferenza tenutasi nella Sala Circolare del centro espositivo culturale “Giovanni Lilliu” di Barumini, dedicata all’approfondimento della normativa sul Codice Rosso e alla tutela degli orfani speciali, i minori vittime collaterali di reati domestici e di genere. L’evento ha visto la partecipazione della Procuratrice della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Cagliari, Maria Beatrice Zanotti, affiancata dai vertici e dai militari del Comando provinciale dell’Arma cagliaritana, in un tavolo di confronto mirato a rafforzare la cooperazione tra magistratura e forze dell’ordine territoriali.
A dare il via al confronto il comandante provinciale dei carabinieri, Luigi Grasso, che nel sottolineare l’importanza dell’evento «quale preziosa opportunità di confronto diretto con il massimo esponente della magistratura dei minori», ha ribadito la delicatezza della materia in argomento e il costante e quotidiano impegno dell’Arma soprattutto nell’ascolto e nella prevenzione a cura delle stazioni locali dei carabinieri, veri e propri presidi di prossimità sociale. Tre i focus del dibattito. Primo l’operatività del “Codice Rosso”: è stata evidenziata l’importanza delle corsie preferenziali di tutela per le donne e i minori coinvolti e dell’intervento tempestivo di fronte alle segnalazioni di violenza di genere e intrafamiliare, sottolineando il ruolo decisivo delle stazioni dei carabinieri capillarmente presenti sul territorio. Altresì è stata fatta una carrellata degli strumenti legislativi in possesso della polizia giudiziaria e da utilizzare per garantire la massima celerità di fronte alle denunce di violenza di genere e domestica. Altro tema la tutela ed assistenza agli orfani speciali: un focus specifico è stato dedicato alla presa in carico multidisciplinare dei minori rimasti privi del sostegno genitoriale a seguito di crimini domestici, analizzando gli strumenti di supporto psicologico, legale ed economico previsti dalla normativa vigente. Infine la sinergia e la prevenzione sul territorio: l’incontro ha ribadito l’importanza di un’azione coordinata tra la Procura per i minorenni, le articolazioni investigative dell'Arma e la rete dei servizi socio-sanitari e dei centri antiviolenza locali, fondamentale per intercettare precocemente i contesti di disagio e impedire l’escalation dei reati.
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