Calasetta, nuove offese al sindaco Puggioni: minacce anche alla famiglia, solidarietà della presidente Todde
Una scritta su una villetta si aggiunge agli episodi iniziati a giugno. La maggioranza denuncia lettere anonime contro il primo cittadino, la moglie e le figlie
Calasetta Un’altra offesa sui muri, mentre proseguono le indagini sugli episodi che da giugno colpiscono il sindaco Antonello Puggioni. Oggi, lunedì 12 ottobre, la scritta «Sindaco mafioso» è comparsa su una villetta alla periferia di Calasetta. Negli ultimi mesi altri messaggi ingiuriosi erano stati lasciati su muri e materassi, nel centro abitato e nelle aree periferiche.
A denunciare un quadro che comprende anche minacce alla famiglia è il gruppo di maggioranza in consiglio comunale. In una nota, i consiglieri riferiscono di lettere anonime indirizzate al primo cittadino e ai suoi familiari, tra cui la moglie e le figlie. Secondo il gruppo, gli episodi sono stati segnalati alle forze dell’ordine e agli enti competenti.
La maggioranza condanna le intimidazioni e conferma il sostegno a Puggioni: il dissenso e lo scontro politico, sottolinea, non possono giustificare insulti o minacce. Il sindaco ha assicurato che continuerà il lavoro amministrativo senza farsi condizionare.
Solidarietà è arrivata anche dalla presidente della Regione Alessandra Todde, che ha richiamato le conseguenze delle minacce sulla vita privata degli amministratori e delle loro famiglie. Il caso di Calasetta arriva a pochi giorni dalla denuncia delle minacce di morte ricevute dalla sindaca di Arborea, Manuela Pintus.
Todde ribadisce la vicinanza della Regione e chiede una presa di posizione comune delle forze politiche: chi amministra deve poter svolgere il proprio incarico senza paura per sé e per i propri cari.
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