“Mari e laghi sicuri”, il bilancio è positivo: oltre 13mila controlli e più di 400 persone soccorse – I numeri
L’operazione è stata avviata il 15 giugno e si è conclusa lo scorso 30 settembre
Cagliari Tempo di bilancio della Direzione marittima di Cagliari della operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, avviata il 15 giugno e conclusa il 30 settembre in attuazione delle direttive del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto. L’intera attività si è sviluppata lungo i circa 950 km di costa ricadenti nella giurisdizione della Direzione marittima, da Bosa ad Arbatax, coinvolgendo 49 comuni rivieraschi e tre Aree marine protette (Capo Carbonara, Capo Spartivento e Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre), con il concorso di assetti navali, terrestri e aerei, inclusi i mezzi della 4a Sezione volo di Decimomannu e del 4° Nucleo subacquei della Guardia costiera. L’operazione ha visto un dispositivo articolato e costantemente operativo, che ha svolto più di 2.000 ore di percorrenza, con l’obiettivo prioritario di garantire la sicurezza della balneazione, tutelare la vita umana in mare e assicurare il rispetto delle norme a protezione dell’ambiente e del pubblico demanio marittimo.
In particolare sono state effettuate le seguenti attività di soccorso: 93 sono state le unità navali soccorse per avarie al motore, per incaglio ovvero per le avverse condizioni meteorologiche di cui il 62% a motore ed il 38 % a vela, mentre 427 sono state le persone soccorse in mare, di cui 4 decedute (in linea con il dato dell’anno scorso). L’azione di vigilanza ha prodotto risultati significativi: sono stati effettuati 13.728 controlli, tra cui 1.603 sul diporto, 1.611 sugli stabilimenti balneari, 3.682 sul demanio, 301 sul traffico marittimo e 3.531 su altre attività. Sono stati elevati complessivamente 333 verbali amministrativi, riguardanti prevalentemente violazioni in materia di diporto, sicurezza balneare e uso del demanio. Le notizie di reato trasmesse all’autorità giudiziaria sono state 11, tra cui 3 per abusi demaniali e 2 in materia ambientale. Non sono mancati casi di particolare rilievo, come quelli riscontrati nei comuni di Cagliari, Pula, Muravera, Castiadas e Putzu Idu, dove sono emerse occupazioni abusive di aree demaniali marittime con conseguente sequestro di attrezzature balneari e deferimento dei responsabili all’autorità giudiziaria.
Importante anche l’attività di prevenzione e contrasto all’abusivismo nel settore del noleggio nautico, con particolare attenzione alle unità impiegate in modo non conforme alla normativa vigente, soprattutto all’interno delle Aree marine protette, dove si è registrata una riduzione degli illeciti rispetto alla precedente stagione, segno dell’efficacia delle campagne di sensibilizzazione svolte. Una particolare attenzione è stata riservata alla tutela ambientale, con controlli mirati e sistematici all’interno delle aree marine protette.
«Al termine della stagione – come si legge in un comunicato della direzione marittima di Cagliari –, il bilancio dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026” può considerarsi ampiamente positivo. I risultati ottenuti sono frutto dell’elevato livello di preparazione, del costante impegno e della sinergia tra tutti gli attori coinvolti. La Guardia costiera ha rafforzato la propria presenza sul territorio, consolidando la percezione di sicurezza tra cittadini e turisti e riaffermando il proprio ruolo di presidio attivo e affidabile nella tutela del mare e delle sue risorse». (luciano onnis)
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