Carbonia, si riprende a scavare nel nuraghe Sirai
I blocchi più grandi vengono spostati con una enorme gru. Individuata una officina del vetro, rarità assoluta in ambito nuragico
CARBONIA . Iniziati i lavori per il recupero del Nuraghe Sirai, la megalitica struttura posta alla base della collina omonima, sede dell'insediamento fenicio punico. Una enorme gru ha iniziato i lavori di spostamento dei grossi massi crollati dalla sommità della struttura alla base del nuraghe, per liberare l'area a consentire l'avvio dei lavori per svuotare la torre dalla terra e dai materiali che nel corso dei millenni vi ci sono accumulati. Il nuraghe, quadrilobato, è visibile solo in parte, nell'area più elevata. Alla base da quindici anni sono in corso lavori per riportare alla luce quella che appare una vera fortezza, con ritrovamenti di enorme interesse, come l'officina del vetro, una rarità assoluta in ambito nuragico.
L'importanza del sito deriva non solo dal fatto che segna visibilmente la continuità dall'età del bronzo a quella del ferro alla civiltà fenicio punica, ma anche dalle numerose testimonianze di una "convivenza" e di stretti rapporti tra i nuragici autoctoni e i levantini della collina.
La campagna di scavo, realizzata con la collaborazione di Soprintendenza, Comune di Carbonia, provincia e Ati Ifras, è stata affidata dal Ministero al Comune di Carbonia. Il nuraghe entra così a far parte in maniera ancora più marcata del parco archeologico cittadino, che conta siti di rilievo la cui storia parte dai ripari sotto roccia di ottomila anni fa fino all'età medioevale. (gianfranco nurra)
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