Bimbo annegato in piscina, lutto cittadino a Calasetta

Il paese sotto choc per la tragedia del piccolo Gody figlio di una coppia di nigeriani che ormai da qualche anno lavora nel Sulcis 

CALASETTA. E’un paese sgomento, Calasetta, la comunità è sotto choc dopo la morte del piccolo Gody, come tutti chiamavano il bimbo nigeriano di 5 anni, Godpower Amadin, che ieri è morto nella piscina di una casa lungo la costa sud occidentale della Sardegna.

La tragedia, avvenuta dopo le 19, ha lasciato il segno negli abitanti del paese del Sulcis e nella vicina Sant'Antioco, dove la famiglia del piccolo Gody, arrivata dalla Nigeria, risiede. Il padre Henry fa il custode, la madre Patry lavora come addetta alle pulizie proprio nella casa dove è avvenuta la tragedia.

Il sindaco di Calasetta, Antonio Vigo, parla di una «tragedia immane» e annuncia che «ci sarà una giornata di lutto cittadino e sarà vietata la musica in segno di rispetto per quanto accaduto». Sul fronte delle indagini, il quadro sembra adesso definito. È stata disposta la restituzione della salma ai parenti e ora si attende di conoscere la data del funerale.

Il piccolo, secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Carbonia, potrebbe essere caduto nella piscina mentre inseguiva un pallone con cui stava giocando. Sono stati i parenti, non vedendolo per un attimo, a cercarlo per tutto il giardino.

Poi la drammatica scoperta nella piscina, e i tentativi di rianimarlo. Anche l'intervento dell'ambulanza medicalizzata del 118 è stato purtroppo vano.

I funerali si terranno domani nella chiesa di Sant'Antioco, il comune dove risiede la famiglia di Gody.

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